Gallipoli, sciopero di 40""Pagateci gli stipendi"

Clamorosa protesta durante il posticipo di serie B. I giocatori fermi per 40 secondi a inizio partita, con le spalle alla tribuna. Messaggio al presidente: hanno ricveuto solo due stipendi da inizio stagione. E Giannini, l'allenatore, prima litiga con il patron in tribuna poi si dimette

Gallipoli - Pronti via. Anzi no. Fermi tutti. Al calcio d'inizio del posticipo di serie B i giocatori del Gallipoli sono rimasti immobili per 40", con la complicità dei colleghi del Grosseto che li hanno guardati facendo melina. E a fine gara l'allenatore, Giuseppe Giannini (sì, il Principe giallorosso), si è dimesso in polemica con la società. Insieme a lui se ne vanno anche i suoi collaboratori come da comunicato letto, a conclusione della gara dei salentini con il Grosseto (finita 2-2), dal preparatore dei portieri salentini Fabrizio Carafa. All’origine divergenze con il presidente della società, Daniele D’Odorico, sfociate, pare, in un litigio abbastanza animato prima della gara. All’origine delle liti questioni economiche: sia all’allenatore sia ai calciatori sarebbero stati pagati sonora solo due mensilità.

Spalle alla tribuna Per ora, il futuro è buio pesto. Le avvisaglie dei pesanti contrasti si erano avute con la protesta messa in atto dai calciatori giallorossi dopo il fischio d’inizio. Con le spalle alla tribuna centrale, dove sedeva il presidente D’Odorico, e rivolti verso i tifosi presenti in gradinata, i calciatori gallipolini sono rimasti immobili per circa quaranta secondi, mentre gli avversari del Grosseto facevano circolare la palla. Una sorta di messaggio cifrato di solidarietà all'allenatore. Elio Gustinetti, allenatore del Grosseto, chiarisce i motivi del comportamento dei toscani: "Ce lo hanno chiesto i giocatori del Gallipoli: volevano sensibilizzare un po' tutti sulla situazione che stanno vivendo. Sicuramente si tratta di una situazione economica non proprio felice".

Lite in tribuna I contrasti tra Giannini e il presidente D’Odorico hanno avuto il loro epilogo in tribuna nel secondo tempo, dove sedevano il patron del Gallipoli e l’allenatore romano che, per l’espulsione inflitta dall’arbitro Calvarese alla fine del primo tempo, ha dovuto seguire la seconda parte della gara dagli spalti. "Toglietemelo dagli occhi", ripeteva a gran voce D’Odorico mentre abbandonava la tribuna e veniva letteralmente spinto dal responsabile dell’area tecnica Scaringella nell’ascensore dello stadio. E testimoni oculari parlano di un Giannini "imbufalito" contro D’Odorico: avrebbe tentato, anche, di tirare una sedia contro il presidente. Lo stesso Giannini, prima di abbandonare lo stadio, ha avuto un incontro con i tifosi che hanno espresso la propria solidarietà al tecnico. "Noi siamo con Giannini e Giannini è con noi" ha commentato il capitano della squadra, Scaglia. "Nelle prossime ore conoscerete il perché del nostro comportamento al fischio d’inizio. Ora la società ci ha imposto il silenzio stampa".