Gallo nero sgozzato, sangue e candele Cerimonie vudù al parco Lambro

Inutile il tentativo di salvare l’animale. Non è la prima volta che l’area viene utilizzata per compiere riti magici caraibici

Le guardie zoofile dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) sono intervenute sabato al Parco Lambro dove alcuni cittadini avevano notato la presenza di un gallo agonizzante in mezzo ai resti di quello che poteva essere considerato una sorta di rito appena svoltosi.
Giunte sul luogo le guardie notavano infatti la presenza del gallo e di un po’ di materiale riconducibile ad un rituale: piatti rotti, cibo, candele, frutta, figure umane ritagliate nel panno bianco, sangue, alcool, un coltello e altri oggetti a forte connotazione simbolica.
Il gallo è stato subito trasferito nella clinica veterinaria dell’Enpa dove, ormai agonizzante, è stato inevitabilmente sottoposto ad eutanasia. L’animale, infatti, quasi completamente dissanguato, era stato sgozzato e gli arti superiori e inferiori erano stati intenzionalmente dislocati.
Nei prossimi giorni le guardie zoofile presenteranno una notizia di reato contro ignoti alla Procura della Repubblica ma si attiveranno anche per individuare i responsabili. Per questo l’Enpa invita tutti coloro che avessero informazioni utili per l’identificazione dei responsabili a mettersi in contatto con la sezione. Soprattutto in considerazione del fatto che simili eventi non sembrano essere isolati e che da alcune testimonianze raccolte si può desumere che all’interno del parco simili rituali vengano posti in atto abbastanza frequentemente.
Anche se, secondo alcuni esperti, il carattere satanico che, in un primo tempo, si pensava che questo tipo di riti potesse rivestire, sarebbe invece da riconvertire a una dimensione funeraria, decisamente molto meno negativa. Si tratterebbe cioè di cerimonie propiziatorie come quelle che, con maggiore frequenza negli anni scorsi, venivano celebrate sulle tombe dei defunti nigeriani da parenti e amici. Che portavano nei cimiteri vettovaglie di ogni genere per fare dei banchetti sia in onore dei loro defunti, sia per facilitarne il passaggio dal mondo terreno a quello ultraterreno.