Gallura, bimba muore in piscina: nessuno se ne accorge

Daniele Casale

da Cagliari

Il suo corpicino era adagiato in fondo a una piscina, ormai senza vita. Soltanto un’ora dopo qualcuno se ne è accorto, ma era troppo tardi. Kojara Bozadei è annegata ieri verso mezzogiorno in uno dei tanti giochi d’acqua del parco Aquadream di Baja Sardinia (Arzachena, Gallura), frequentato ogni giorno da migliaia di turisti. Eppure, nessuno ha notato che la piccola, nata a Marrakech undici anni fa, era in difficoltà. Tantomeno chi affollava gli scivoli si è accorto che ad appena un metro e mezzo di profondità giaceva esanime una bambina. I soccorsi sono arrivati quando non servivano più, allertati da una turista statunitense che ha chiamato un bagnino, intervenuto per riportare in superficie la bimba e tentare le prime manovre di rianimazione. Sul posto è arrivata poi un’unità specializzata del 118, ma i rianimatori non hanno potuto far altro che constatarne la morte.
Inutile anche il ricovero d’urgenza in elicottero all’ospedale di Olbia. Sarà un’inchiesta della Procura della Repubblica di Tempio a chiarire l’esatta dinamica della tragedia che ieri ha listato a lutto le patinate giornate estive della Costa Smeralda. Bisognerà accertare se Kojara è morta per un malore dovuto a una congestione o, più probabilmente, per aver sbattuto contro qualcosa. Sul torace della piccola sono stati notati due grossi lividi, particolare che potrebbe avvalorare l’ipotesi di una caduta accidentale in piscina. I responsabili dell’Aquadream sono stati sentiti nella caserma dei carabinieri di Porto Cervo, ma il magistrato ha autorizzato la prosecuzione dell’attività del parco acquatico perché non sarebbero emerse falle nelle misure di sicurezza. Ma alla maggior parte degli ospiti non è piaciuto che i giochi non siano stati interrotti nonostante quanto stesse accadendo.
Eppure quella di Kojara doveva essere un pomeriggio di divertimento. Come faceva spesso, era arrivata al parco acquatico per visitare la sorella che lavora nelle cucine dell’Aquadream. La bambina è stata vista verso le 13 da un fratello che le avrebbe raccomandato di comportarsi con prudenza. L’autopsia sarà effettuata probabilmente oggi o domani. I genitori di Kojara hanno annunciato che quando il corpo della figlia sarà restituito lo riporteranno a Marrakech per seppellirlo nella sua terra natale.