Gamberale e Benetton firmano il divorzio

da Roma

Autostrade Spa, Schemaventotto Spa e Vito Gamberale, si legge in una nota, comunicano di «avere consensualmente definito e risolto ogni rapporto relativo alle cariche ricoperte dall’ingegnere Gamberale nelle rispettive società e nelle società o enti direttamente o indirettamente partecipati o nei quali Gamberale ha svolto compiti di amministratore nell’interesse del gruppo Autostrade». L’accordo ha validità esecutiva da ieri. Ne dà notizia un comunicato stampa diffuso nella serata di ieri, nel quale si aggiunge che «le intese sono state raggiunte attraverso un’autonoma considerazione, da parte di ciascuna delle due società interessate, di ogni rispettivo rapporto intercorrente con l’ingegnere Gamberale».
Nel comunicato si sottolinea poi che la cessazione dei rapporti «è maturata in un clima di serena e rispettosa valutazione delle reciproche posizioni e, pur nella diversa visione rispetto a temi strategici di recente attualità, rappresenta l’auspicio e la premessa di future relazioni improntate a cordialità e a doverosa considerazione di ogni rispettivo interesse». La nota si chiude rilevando che «l’ingegner Vito Gamberale e Autostrade pongono così fine a un rapporto durato oltre sei anni che ha permesso, rispettivamente, di conseguire crescita professionale da un lato e crescita di valore dall’altro lato. Le intese raggiunte sono già efficaci ed esecutive alla data odierna».
Insomma si chiudono dopo sei anni, appunto, i rapporti tra la famiglia Benetton, maggiore azionista di Austostrade attraverso la finanziaria Schemaventotto, e l’ex manager delle telecomunicazioni.
La risoluzione del contratto, del tutto preventivata, è avvenuta dopo le aspre polemiche che proprio Gamberale in qualità di amministratore delegato di Autostrade aveva alimentato opponendosi alla fusione tra la concessionaria italiana e gli spagnoli di Abertis, che proprio questa settimana dovrà compiere ulteriori passi decisivi.