Gambizzato Calvagna, regista del film su Liboni

L'episodio ieri sera fuori dal teatro Anfitrione. Due uomini l'hanno atteso dopo uno spettacolo e gli hanno sparato cinque colpi con una pistola

Roma - Gambizzato fuori dal teatro. Stefano Calvgna, regista romano di 39 anni, è stato ferito da un colpo di pistola alla gamba nella tarda serata di ieri all’uscita da uno spettacolo al teatro Anfitrione, in via di San Saba. La vittima, nel 2007 era stato autore del film sulla vita di Luciano Liboni, meglio conosciuto come "il Lupo", il criminale di origini umbre ucciso a Roma nel luglio del 2004. Secondo quanto affermano fonti della questura di Roma, due uomini a bordo di una moto hanno atteso Calvagna all’esterno del teatro per poi esplodergli contro cinque colpi di pistola di cui solo uno ha raggiunto il regista ad una gamba. Subito dopo l’agguato i due si sono dati alla fuga facendo perdere le loro tracce. Calvagna, che in passato ha fatto parte di un gruppo di ultras della Lazio, è stato soccorso da un mezzo del 118 e trasportato all’ospedale San Giovanni.

Chi è Nato a Roma nel 1970, il regista e attore Stefano Calvagna, che ieri sera è stato gambizzato all’uscita del teatro Anfitrione a Roma, lavora nel cinema dal 1999 e stava preparando un film in coproduzione con la Spagna. Dopo aver fondato nel 2005 la Poker Film, società di produzione cinematografica ubicata dentro gli studios di Cinecittà, nel 2006 ha girato Il lupo, un film ispirato alla storia di Luciano Liboni, il rapinatore che nel 2004 uccise un appuntato dei carabinieri e poi, braccato dalle forze dell’ordine dopo aver preso in ostaggio una famiglia di turisti francesi, fu ucciso dai militari in uno scontro a fuoco. Il suo film d’esordio, un pulp sul mondo dei rapinatori, Senza paura, nel ’99 lo ha segnalato tra i giovani promettenti registi italiani, poi la tragicommedia Arresti domiciliari nel 2000. Nel 2005 affronta il tema della pedofilia in L’uomo spezzato, in cui interpreta lui stesso un professore accusato da una sua alunna e poi scagionato. Nello stesso anno in Thailandia il real movie sulla prostituzione minorile Viaggio all’inferno, mentre l’anno seguente gira il film-documentario A pugni chiusi a cuore aperto (2006), sul campione europeo di boxe Vincenzo Cantatore in occasione. Si occupa di usura con Il peso dell’aria (2007), mentre l’ultimo film è di un anno fa Guardando le stelle, una romantica storia d’amore.