Game Fair A Tarquinia una kermesse nella natura

Il Game Fair è arrivato alla sua diciannovesima edizione. Si tratta di una manifestazione dedicata alla vita all’aria aperta e alle attività legate alla pesca e alla caccia. L’edizione 2009 come è accaduto già nel 2007 e 2008 avrà come scenario Tarquinia. La famiglia Spinacci ha messo a disposizione la sua immensa tenuta, 80 ettari di pineta e macchia mediterranea che si spingono fino al mare. Saranno 150 gli eventi complessivi di questa edizione tutti racchiusi in tre giornate, dal 29 al 31 maggio. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione, della Provincia di Viterbo e del Comune di Tarquinia. Una kermesse della natura, un appuntamento per conoscere nuove discipline e iniziare al praticarle in tutta sicurezza. Come il tiro a piattello, organizzato per la prima volta in una versione dedicata ai più giovani, con un raggio laser al posto dei pallini. Secondo la tradizione le vere star dell’evento sono i cani e i cavalli. Tra le novità, una sfilata di levrieri di più di dieci provenienze diverse, e dimostrazioni di cani da seguita e da pascolo. E poi il famoso segugio maremmano e i cani da tartufo. Anche la parte dedicata agli spettacoli equestri riserva momenti irripetibili. Un ring ospiterà i cavalli che si esibiranno in 15 diversi spettacoli. Vero fiore all’occhiello di questa sezione è la presenza di quattro dei più anziani butteri della maremma, tra di loro anche l’erede di Augusto Imperiali, famoso per aver sfidato e battuto Buffalo Bill. Dalla terra all’acqua, a Tarquinia si potranno seguire dei mini-corsi per costruire l’esca perfetta o per fare il battesimo del sub, in vasca per i più piccoli, o in mare per gli adulti. Per i più esperti ci sarà il torneo di precisione del lancio e le consuete dimostrazioni di tiro con l’arco e con la fionda. Dal buttero al cow boy il passo è breve, almeno all’interno del villaggio del Game Fair, dove ci sarà un vero e proprio accampamento stile western per gli appassionati del genere. Alle già particolari iniziative proposte per questa edizione se ne aggiunge una dal profilo storico e culturale di grande pregio e di sicura irripetibilità. Si tratta della riproduzione di un accampamento militare austriaco di epoca napoleonica. Si potrà assistere a manovre di addestramento e sfilata dei militari, vestiti con divise perfettamente riprodotte, organizzate dall’associazione storico-culturale «Cannoni e moschetti» di Mantova. In segno di rispetto per l’ambiente le 150mila munizioni fornite per tutte le dimostrazioni ed esercitazioni di caccia sono a pallini di acciaio e non di piombo, proprio per diminuire l’impatto sulla natura. «Facciamo vivere emozioni» è lo slogan di questa edizione, e di certo vedere volteggiare aquile sul proprio capo ne regalerà sicuramente. Quest’anno, infatti, i falconieri hanno deciso di scegliere questo nobile e temibile esemplare per dare dimostrazione della loro maestria.