«La gamma Kia è su misura per la clientela business»

Franco Dotti

Kia è un marchio giovane e dinamico che non ha una lunga tradizione nel comparto fleet. Quali sono le strategie del brand coreano nel settore business? Lo chiediamo a Giuseppe Bitti, ad di Kia Motors Italia.«L'approccio di Kia al mercato delle flotte -rosponde il manager - è iniziato un paio di anni fa partendo dalla preparazione di una rete commerciale con l'obiettivo di creare 20/25 concessionari che saranno i nostri Business Center. Questo ha significato creare un'organizzazione, dei percorsi formativi sia per gli account, in prima linea nel contattare le aziende sia per chi fornisce il supporto, internamente alla nostra struttura, disegnando programmi tailor made per le singole imprese».

Kia e le vendite fleet.

«Attualmente Kia è fortemente sbilanciata sul mercato dei privati rispetto alla media perché abbiamo preferito consolidare prima la struttura dedicata ai privati. Adesso siamo pronti per conquistare nuovi spazi nel settore business grazie anche a una gamma di modelli adatti a questa clientela».

In quali segmenti siete più forti?

«Il primo approccio è al segmento medio, abbiamo una gamma che va da Picanto a Optima, passando attraverso sottosegmenti dove troviamo i Su, Soul, Sportage e Sorento. Ci concentreremo sui modelli più adatti con allestimenti specifici per l'utenza flotte che non sempre coincidono con le richieste dei privati. Aggiungiamo, poi, un pacchetto di servizi al plus dei 7 anni di garanzia che consentono di conservare valori residui elevati che riducono i canoni di noleggio».

E poi ci sono i prodotti.

«Abbiamo lanciato la quarta generazione di Sportage che è stato sottoposto a un rinnovamento molto significativo in termini di qualità che avvicina il nostro bestseller a livelli premium: è un modello su cui punteremo anche per le flotte. Centrale rimane il ruolo di cee'd con due tipologie di carrozzeria che hanno un grande appeal per il settore. Cee'd appartiene a un segmento molto combattuto dove noi vogliamo continuare però a mantenere una marginalità accettabile. Molto ci aspettiamo dalla nuova berlina Optima che dopo l'estate verrà affiancata dalla wagon e dalla versione hybrid plug-in nella quale crediamo molto, nonostante la mancanza di incentivi, perché in vista della normativa Euro 6 C ci sarà un ritorno alle motorizzazioni a benzina. Successivamente toccherà a Niro, un Suv ibrido classico. A quel punto potremo contare su modelli elettrici, ibridi plug-in e ibridi puri che ci consentiranno di proporre alla clientela business una gamma veramente ampia, capace di rispondere alle necessità di riduzione dei consumi delle flotte per motivi sia ambientali sia di costi».

Perché puntare su Kia?

«Per i contenuti tecnologici, per la qualità comprovata dai 7 anni di garanzia e, infine, per una serie di prodotti e servizi in arrivo».