Gand-Wevelgem in caduta libera Petacchi si salva, vince Burghardt

Tra le vittime Sacchi e Velo: il primo si è fratturato il femore. Spavento per lo spezzino: «Mi sono fermato sul ciglio di un fosso». Sorpresa tedesca

Più che una volata a ranghi compatti, sono stati voli di gruppo. La Gand-Wevelgem è stata il festival delle cadute e degli incidenti. Due i passaggi sul Kemmel, tantissime le cadute lungo i due passaggi in discesa. Bici accartocciate, corridori incapaci di governare le biciclette, i più sfortunati sono usciti con i volti segnati e le ossa rotte: per Jimmy Casper frattura del setto nasale e commozione cerebrale. Per i nostri Fabio Sacchi e Marco Velo, compagni di squadra di Petacchi, frattura del femore e della clavicola. Per lo spezzino solo un gran spavento.
«Quando ho visto cadere Velo sono finito anch’io sul ciglio del fosso. Per fortuna non mi sono fatto niente, ma purtroppo la leva del freno si è rotta a causa del violento impatto e non c’era l’ammiraglia (le auto per gli spazi ridotti non possono passare sul Kemmel, ndr) per poter cambiare la bicicletta», ha raccontato Petacchi che si è dovuto ritirare.
Per vincere la sua prima gara da professionista, Marcus Burghardt ha scelto il palcoscenico regale della Gand: a sorpresa, il ventitreenne atleta della T Mobile, si è imposto nella classica belga ed è il secondo tedesco (dopo Klier nel 2003) a riuscire nell'impresa. Alle sue spalle il compagno di squadra Hammond e il vincitore della Sanremo Oscar Freire. «Adesso voglio la Roubaix», ha detto il giovane tedesco.
Per la cronaca, ieri lo spagnolo Angel Vicioso ha vinto la terza tappa del Giro dei Paesi Baschi ed è il nuovo leader della classifica generale. Tra i più brillanti, il giovane Morris Possoni, che adesso è ottavo in classifica, migliore degli italiani.
Al circuito de la Sarthe in mattinata vittoria allo sprint dell’italiano Paride Grillo. Al pomeriggio crono vincente del tedesco Andreas Kloden, nuovo leader.