Gaparri e Cicchitto contro il pm Ingroia al convegno dell'Idv: comizio politico

I presidenti dei deputati e dei senatori del Pdl, Cicchitto e
Gasparri, hanno espresso il loro
sconcerto "per l'intervento politico-comiziale dal sostituto procuratore Antonio Ingroia" a una
manifestazione dell'Idv. "Taluni non distinguono più l'attività giudiziaria dalla militanza di
partito". Il pm ha detto, tra l'altro, che "oggi non
e' più il tempo della neutralità, ma è il momento di schierarsi"

I presidenti dei deputati e dei senatori del Pdl, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, hanno espresso in una nota congiunta il loro sconcerto "per l'intervento politico-comiziale svolto nei giorni scorsi a Napoli dal sostituto procuratore Antonio Ingroia" in una manifestazione dell'Italia dei Valori. "Nel momento in cui anche dalle massime istituzioni viene un appello ad affrontare con senso di responsabilità i temi della riforma della giustizia, avvertiamo il dovere - affermano in una nota congiunta Cicchitto e Gasparri - di esprimere tutto il nostro sconcerto per l'intervento politico-comiziale svolto dal sostituto procuratore Antonio Ingroia". "Il tono, i contenuti, le parole dell'intervento di Ingroia - confermano i due parlamentari - confermano che taluni non distinguono più l'attività giudiziaria dalla militanza di partito. Il magistrato dell'accusa ha detto, tra l'altro, che 'oggi non e' più il tempo della neutralità, ma è il momento di schierarsì. Attacchi al governo, polemiche difficilmente conciliabili con la delicata funzione ricoperta da magistrati come Ingroia, ci danno conferma di una scelta sempre più evidente della sinistra giudiziaria: quella di agire nell'ambito di un progetto politico antagonista che nulla ha a che vedere con il normale esercizio che per definizione è al di fuori della lotta politica". "Sotto la toga - continuano Cicchitto e Gasparri - c'é militanza di parte, invettiva e astio contro le istituzioni democratiche espressione della volontà popolare. Tutti elementi che non dovrebbero sfuggire a quanti hanno il compito di garantire la credibilità della giustizia. Noi riteniamo che si sia ancora una volta superato il segno. Chi è al servizio di un disegno di parte e confonde procure e partito non ha la credibilità per svolgere funzioni così delicate".