La gara è appena iniziata Ma sui soldi Obama ha già stracciato McCain

Il primo aspirante di colore alla casa Bianca ha raccolto 265 milioni di dollari, soprattutto in piccole donazioni e via Internet. Il repubblicano si è fermato a quota 100

Sgombrato il campo dall’irriducibile signora Clinton, i duellanti del 4 novembre sono pronti a dedicarsi l’uno all’altro. E sebbene in una garbata telefonata Barack Obama e John McCain si siano già reciprocamente assicurati di volere dar vita a «discussioni civili», è facile pronosticare cinque mesi di battaglia vera, in cui si finirà col non guardare troppo per il sottile.
Verrà fuori di tutto, insomma, dalla razza all’età, dagli scheletri negli armadi agli esami medici. Ma su una cosa Barack Obama ha già vinto: i soldi. Non un dettaglio secondario, dal momento che saranno proprio quelli a mantenere in movimento le colossali e dispendiose macchine elettorali dei due rivali e dei rispettivi partiti. Obama è il protagonista di una rivoluzione dei meccanismi di finanziamento della politica: ha preteso e ottenuto dal Partito democratico che facesse propria la sua linea, quella della chiusura ai lobbisti. Sì, quei signori che in cambio di adeguato sostegno politico alle richieste di settori del mondo produttivo mettono a disposizione corposi finanziamenti. Una prassi considerata normale in America, purché trasparente, mentre da noi si preferisce l’ipocrisia di fingere che questo non avvenga, e si fanno dunque le stesse cose di nascosto. Obama ha detto no a questa radicata usanza e si è costruito in alternativa una straordinaria macchina elettorale popolare: un milione e mezzo di persone hanno versato piccoli o anche piccolissimi contributi via internet e così nelle casse del senatore dell’Illinois sono arrivati 265 milioni di dollari, senza contare l’incasso del mese di maggio, non ancora reso pubblico.
Molto più dei 100 milioni racimolati da McCain, il quale pure condivide l’idea di Obama e per questo è in contrasto con i suoi compagni di partito. Il candidato repubblicano è comunque in recupero sul fronte del «grano» (più di 23 milioni solo in maggio) e può contare su ricchi fondi in arrivo dai forzieri del partito (quasi 54 milioni), mentre i democratici gireranno al loro candidato solo la miseria di 4 milioncini.
Ma Obama non pare preoccuparsene. Continuerà a contare soprattutto sulle proprie forze e lo farà volentieri. L’affidarsi alla rete internet e al suo rapporto con la gente comune lo farà apparire ancora più giovane rispetto al suo stagionato avversario.