Gara dei presepi: verdura, lenzuola e tanta fantasia

Ciuffi di saggina degli spazzoloni per riprodurre gli alberi, terra del giardino per il deserto, pezzi di lenzuola per fare le montagne, frutta e zucchine dell’orto per la stella cometa, legno e cartapesta usando le scatole delle uova per fare pupazzi e facciate delle casette. Sono alcuni degli ingredienti usati dai detenuti del carcere romano di Rebibbia per l’allestimento dei presepi; i migliori sono stati premiati nella decima edizione della gara con una coppa e una targa durante la messa celebrata da don Roberto Guarneri. Per una volta nella strettissima sorveglianza di un carcere sono entrate seghe, colla, cacciaviti e trapani, nel segno di una cauta apertura e della massima responsabilizzazione. Primo vincitore è stato un gruppo di detenuti del braccio G9 che ha riprodotto case, mercati, oasi e paesaggi di Betlemme con una accuratezza del tutto particolare. In adorazione della natività, hanno spiegato i vincitori che hanno formato una squadra di lavoro multietnica, anche animali che festeggiano con la natura la nascita del salvatore. Suggestivo il lavoro dei detenuti della sezione G11 che hanno puntato i riflettori sul tema della giustizia costruendo una stadera; da una parte la nascita di Gesù che dà equilibrio al mondo.