Gara estrema di 48 chilometri

Il trofeo Kima nasce nel 1995 in memoria della guida alpina Pierangelo Marchetti Kima, scomparso nel 1994 durante un intervento di elisoccorso in quota. Memore di un sogno di Pierangelo, l’Associazione Kima organizza la gara, destinata nell’arco di un decennio a un’eco internazionale, che si snoda sul sentiero Roma, tracciato nel 1928 in val Masino (Sondrio) a unire 5 rifugi. Poco più di 48 km per un dislivello di 3.650 m, altezza massima 2.950 m, è una vera e propria corsa per skyrunner, i corridori del cielo, così come lo è, in versione sci-alpinistica invernale il valdostano Mezzalama. Il record è di 5h e 49’. Il tempo massimo consentito è di 10 ore per gli uomini, 11 per le donne. La percorrenza di un camminatore medio (con pernottamento nei rifugi) è di 3-4 giorni. Il tracciato prevede passaggi con corde fisse, attraversamenti di nevai e piode (placche di roccia levigate e inclinate) tra pascoli e morene.