Gara di pittura per svelare la città

«Dipingi la tua zona» è un concorso promosso dal Comune

Luca Moriconi

Non solo i Navigli, piazza Duomo o il castello Sforzesco: la Milano che non ti aspetti è fatta anche di tramonti e scorci di luce che filtrano dai palazzoni di Gratosoglio, dalle viette di corso Ticinese o dalle torri dello stadio di San Siro. Con l’estate alle porte, l’arte scopre le zone periferiche della città, quegli angoli meno conosciuti dei quartieri metropolitani rimasti per troppo tempo all’ombra dei simboli urbanistici del centro storico.
«Dipingi la tua zona» è il nuovo concorso di pittura rivolto a pittori professionisti e amatoriali, per ritrarre i luoghi nascosti e caratteristici delle nove zone della città.
Promosso dall’assessorato al Decentramento del Comune, in collaborazione con l’associazione Milano-Arte Onlus, il concorso ricalca le modalità dell’iniziativa targata 2004, quando protagonista era la fotografia: «Anche in quel caso - spiega l’assessore Giulio Gallera - l’idea era quella di scoprire gli angoli nascosti delle nove zone. Visto il successo ottenuto (più di 15mila foto ricevute, ndr) quest’anno abbiamo pensato di dare sfogo alla creatività dei pittori e di chi fa dell’arte il suo hobby principale». Il quartiere raccontato da chi lo vive con tela e pennello, per far emergere un vissuto sconosciuto che merita di essere mostrato. Un’iniziativa per avvicinare la periferia al centro città, un primo passo per togliere di dosso ad alcune zone l’etichetta di «quartieri dormitorio». «Andando in giro - continua Gallera - ho notato che i gruppi di pittura riuniscono artisti alla continua ricerca di un luogo dove esprimere e poi far conoscere la qualità delle loro opere. Con questo concorso alcuni di loro avranno come vetrina espositiva il palazzo dell’Arengario, dove saranno esposte per due giorni le opere finaliste».
Le adesioni al concorso si raccoglieranno fino al 23 settembre nei singoli consigli di zona, dove sarà possibile reperire anche il bando di concorso. Gli artisti avranno quattro mesi di tempo per realizzare il loro quadro, poi toccherà alle commissioni di zona scegliere le opere da ammettere, cinque per ogni quartiere. A decretare i tre vincitori ci penserà una commissione centrale presieduta dall’assessore Gallera e composta da Rossana Bossaglia, Carmelo Strano, Stefano Zecchi (assessore alla Cultura), Carla Zucchi, Gianna Bessi, Tommaso Trini e Valeria Guidotti. Il 12 novembre la premiazione delle tre migliori opere, e la scelta del quadro più rappresentativo di ciascuna zona. Agli altri finalisti l’emozione di esporre la loro arte, e la soddisfazione di aver contribuito a far conoscere un angolo nascosto della propria quotidianità.