Ma il Garante non ci sta: neutrali senza pregiudizi

da Milano

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni «è neutrale rispetto agli assetti industriali e non ha pregiudizi nei confronti di alcuno, ma ci sono regole che sono state fatte conoscere, in assoluta trasparenza, a tutti quelli che si sono accostati e si accostano a Telecom». Così il presidente dell’Authority Corrado Calabrò, che ieri, a Torino per un workshop sulle nuove reti delle telecomunicazioni, ha risposto alle critiche giunte da più parti dopo il ritiro dell’offerta per Telecom da parte di At&T.
«Nessuna forzatura», ha sottolineato Calabrò, che ha aggiunto: «È noto a tutti da 8-10 mesi che stiamo trattando con Telecom per raggiungere un accordo sulla separazione funzionale della rete. E sono fiducioso che si possa arrivare a un accordo. In caso contrario, l’emendamento al disegno di legge ci attribuisce, se non proprio i poteri dell’Antitrust, certamente quello di imporre unilateralmente le regole indispensabili per un funzionamento concorrenziale della rete». Richiamandosi poi al modello inglese cui l’Italia ha rivolto l’attenzione per studiare un modello di separazione funzionale della rete, Calabrò ha ricordato che «Ofcom ha impiegato 18 mesi per arrivare a definire le regole d’intesa con Bt». Certo, ha detto il garante sottolineando i poteri di Ofcom, «è bene che per essere in una posizione di interlocutore credibile abbiamo anche noi un po’ di potere alle spalle».