Garantivano impunità in cambio di mazzette Presi due funzionari dell’Utf delle Dogane

Due funzionari dell’Utf (Ufficio tecnico delle finanze) dell’Agenzia delle dogane sono stati arrestati con l’accusa di corruzione dai carabinieri del Nucleo operativo di Roma. I carabinieri della capitale avevano avviato l’indagine qualche mese fa proprio in collaborazione con l’Agenzia delle dogane di Roma, che aveva sospettato di alcuni atti illeciti effettuati dai due funzionari. Secondo quanto accertato dagli investigatori dell’Arma Giorgio Boscolo, 60 anni, e Domenico Di Meo 47 - il primo funzionario e il secondo impiegato dell’Utf - avevano consolidato nel tempo una prassi, con richieste di denaro a commercianti e a imprenditori nei cui confronti erano stati effettuati controlli e riscontrate irregolarità. Secondo quanto si è appreso la «garanzia di impunità» offerta dai due funzionari dell’Utf avveniva anche minacciando controlli fiscali o onerose sanzioni pecuniarie nei confronti di soggetti imprenditoriali sotto esame.
È stata la collaborazione investigativa tra l’Agenzia delle Dogane e carabinieri a consentire di individuare ed arrestare i due funzionari dell’Utf. L’Agenzia delle Dogane fin dallo scorso anno aveva avviato un’inchiesta nei confronti di alcuni funzionari dell’Utf di Roma e il sospetto, è stato spiegato, riguardava proprio la possibilità che questi ottenessero dei profitti illeciti minacciando l’effettuazione di controlli fiscali o la contestazione di onerose sanzioni pecuniarie.
Boscolo e Di Meo sono stati arrestati la scorsa notte in flagranza di reato, mentre uscivano da un deposito di oli combustibili della capitale dal cui titolare si erano appena fatti consegnare un’ingente somma di denaro. Le indagini dei carabinieri del Nucleo operativo sono ora concentrate sulla documentazione sequestrata negli appartamenti e negli uffici delle due persone arrestate. Dai primi accertamenti sarebbe emersa una «sistematica attività illecita» dei due funzionari dell’Agenzia delle dogane. Carabinieri e Agenzia delle dogane dovranno accertare di quanti casi, simili a quello di ieri e per il quale i due funzionari sono stati arrestati, esistano tra le decine e decine di pratiche che i due funzionari hanno trattato. Allo studio degli investigatori dell’arma anche una cospicua documentazione bancaria dei due funzionari, che conducevano un tenore di vita altamente al di sopra delle loro possibilità, con tanto di auto di lusso e appartamenti faraonici.