«Garanzie, ma avanti con l’operazione Metroweb»

Il presidente di Aem, Giuliano Zuccoli: «Meglio vendere perché le telecomunicazioni non sono il nostro business». Corritore (Lista Ferrante): «L’azienda resti pubblica»

Una «pausa di riflessione» che però, alla fine, non impedirà la vendita di Metroweb, la società di Aem proprietaria della fibra ottica a Milano. Una lunga discussione ieri durante la commissione Bilancio e privatizzazioni di Palazzo Marino chiesta da maggioranza e opposizione insieme e convocata dal presidente Giacomo Beretta. In agenda l’audizione del presidente di Giuliano Zuccoli, al tavolo nobile anche il sindaco Letizia Moratti che però non proferisce parola. Almeno in pubblico perché, in precedenza, ha incontrato i rappresentanti dei partiti di maggioranza per stabilire una rotta comune. Che, salvo sorprese, porterà alla cessione alla società inglese di private equity Sterling square. Salvo pretendere il rispetto di una serie di clausole di garanzia che tuteleranno il futuro sviluppo del cablaggio in città e nell’area metropolitana.
«La gara - ha spiegato il numero uno di Aem - non è stata conclusa e non è stato firmato alcun contratto. All’operazione si sono dimostrati interessati diversi operatori, fondi di investimento soprattutto. In ogni caso è interesse di Aem, in un’ottica di salvaguardia, mantenere 20-30 per cento della quota azionaria». Ammissione che gara c’è stata e che l’operazione di cessione è già a buon punto. Decisa già «nell’ottobre dell’anno scorso» e «condivisa dall’amministrazione di allora». Come dire che l’ex sindaco Gabriele Albertini e la sua giunta non solo sapevano tutto, ma che avevano anche dato il via libera al bando di gara. Una decisione presa, secondo la ricostruzione di Zuccoli, perché l’azienda non sarebbe più adeguata per gestire questo business. «Aem - la conclusione - ricaverebbe quindi dalla cessione di Metroweb un vantaggio finanziario, potendosi concentrare sulle cose che sa fare meglio. Abbiamo deciso di cedere perché non siamo più in grado di fare business nel settore Tlc. La società, comunque, ha deciso di prendersi una pausa di riflessione». Che durerà fino a venerdì quando, sul tavolo della giunta, arriverà proprio il dossier Metroweb.
Una ricostruzione che non convince per nulla il centrosinistra, in particolare Davide Corritore (Lista Ferrante) che ha chiesto di conoscere i dettagli di questa vicenda e soprattutto il prezzo di cessione della società e il futuro acquirente. Auspicando che ad acquistare Metroweb sia magari una cordata guidata dal presidente della Provincia, Filippo Penati. «Se - aggiunge - Milano ha la miglior rete d’Europa è proprio perché la sua costruzione è stata gestito dalla mano pubblica». Nessuna risposta sulle cifre che Zuccoli non ha voluto rivelare per non turbare un’operazione ancora in corso. Basilio Rizzo ha invece sottolineato come da questa operazione «i privati abbiano guadagnato moltissimo, mentre i vantaggi per l’ente pubblico siano stati nettamente inferiori».
«Siamo pronti - conclude Zuccoli - a cogliere ogni contributo dell’amministrazione comunale per sviluppare al meglio una risorsa della città».