Garbagnate Milanese, sciolto il Consiglio comunale

Il comune di Garbagnate Milanese commissariato. A meno di 4 mesi dalle elezioni. Ieri è caduto ufficialmente il consiglio comunale.
Dopo le dimissioni nei giorni scorsi di undici consiglieri su venti del comune di Garbagnate Milanese, il prefetto Gian Valerio Lombardi ha proposto al ministero dell’Interno che il consiglio comunale venga sciolto con decreto del presidente della Repubblica. Contemporaneamente, per assicurare la continuità amministrativa, con proprio decreto, Lombardi ha sospeso il Consiglio e nominato il Vice Prefetto Aggiunto, Alessandra Tripodi, Commissario per la provvisoria gestione dell’ente.
Gli undici consiglieri (dell’opposizione - PD, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Garbagnate Futura, Lo Stivale e Udc -, ma anche due consiglieri Pdl della maggioranza di centrodestra) hanno rassegnato le dimissioni contro il sindaco Leonardo Marone a quattro mesi dalla scadenza naturale. Al centro della decisione una politica definita «fallimentare» e la mancanza di dialogo con le forze politiche. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata la chiusura delle farmacie comunali. Il motivo? Le tre farmacie perderebbero circa 200mila euro l’anno, secondo i conti di Palazzo.