Garbarek e Hilliard al Duomo di Monza

Franco Fayenz

Il Brianza Open Jazz Festival 2005 comincia questa sera alle 21.30 nel Duomo di Monza con un autentico evento musicale (oltretutto è l’unica data italiana) del quale è bene siano consapevoli anche coloro che non abbiano assistito all’incredibile impresa discografica Ecm del 1994.
Arrivano dopo lunga assenza dal nostro Paese, il Quartetto vocale Hilliard specializzato nella musica antica e religiosa, e Jan Garbarek con i suoi sassofoni, soprano e tenore, per rinnovare il miracolo di Officium: così si chiama il loro cd ancora in commercio.
Il quartetto è formato da David James (controtenore), Roger Covery-Crump (tenore), Steven Harrold (tenore) e Gordon Jones (baritono).
É opportuno ripercorrere la breve storia del "miracolo". Correva l’estate dell’anno 1993. Il patron della Ecm, Manfred Eicher, stava pensando al modo migliore di celebrare nel 1994 i primi 15 anni dell’etichetta. Era in macchina in uno dei Paesi del suo prediletto nord, l’Islanda, quando la radio di bordo diffuse le note di un brano interpretato da Hilliard.
L’idea, che subito gli venne, di accostare ai quattro straordinari cantori inglesi l’algido e asettico sassofono del norvegese Garbarek era a dir poco temeraria. Ma nel settembre dello stesso anno, nella quiete del monastero austriaco di St. Gerold, ebbe luogo la registrazione. Hilliard e Garbarek erano separati da cinque secoli di musica.
Eppure, ricorda il baritono Gordon Jones, «non ci furono difficoltà quando iniziammo l’incisione di Officium. Finimmo il disco in due giorni senza alcuna prova. Bastarono dieci minuti per renderci conto che tutto sarebbe andato a meraviglia».

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