Garbarek: un sax in transizione tra suoni elettrici e umori popolari

Jan Garbarek è approdato al Cineteatro di Chiasso con Rainer Bruninghaus tastiere, Yuri Daniel basso elettrico e Manu Katché batteria. Un gruppo nuovo perché il grande sassofonista norvegese ha dovuto rinunciare a Eberhard Weber ammalato, ben sostituito da Daniel, e ha scelto Katché alla batteria. Il concerto è l'unico modo per aggiornarsi su Garbarek da quando, dopo la bulimia discografica degli anni ’90, centellina le registrazioni per Ecm: l'ultimo cd, In Praise of Dreams con la violista Kim Kashkashian e con Katché, è stato inciso nel 2003. Garbarek oggi preferisce il sax sopranino al tenore, perché sa che con lo strumento più piccolo è meglio riconoscibile e più incisivo; compone musica intrisa di umori popolari nordici, esagera con l'incombenza scritturale che limita l'improvvisazione ad esibizioni solitarie dei comprimari, con la componente elettrica e con il vigore ritmico, È certo in fase di transizione, e perciò staremo a sentire.