Alla Garbatella 155 alberi da abbattere, un terzo sono pini protetti

Legambiente Lazio ha chiesto di procedere soltanto al taglio degli esemplari davvero pericolosi e di provvedere poi alla ripiantumazione

Due settimane fa la tragedia sulla Cristoforo Colombo, con la morte di un motociclista travolto da un ramo di pino caduto sulla carreggiata. Di questi giorni la messa in sicurezza di un quartiere, come la Garbatella, dove sono molti gli alberi pericolosi. Nel quartiere dei Cesaroni, infatti, su 1.769 piante 155 sono da abbattere, un terzo di queste sono pini protetti da vincoli ambientali. Dopo gli abbattimenti effettuati nelle scorse settimane si è aperto il confronto tra Legambiente - che invita a limitarli agli esemplari davvero pericolosi, procedendo poi alla ripiantumazione e affrontando il problema della manutenzione ordinaria - l'Ater e il XI municipio per decidere il destino degli alberi della Garbatella. «L'importanza ecologica e culturale del "pino domestico" - osserva Legambiente Lazio - ha portato alla stesura di normative comunitarie, nazionali e regionali per la sua salvaguardia. In particolare, secondo la legge regionale 28 ottobre 2002 n. 39, l'abbattimento degli alberi monumentali può avvenire per esigenze di pubblica incolumità e per motivi fitosanitari e va autorizzato dal Comune, solamente dopo aver accertato l'impossibilità di adottare soluzioni alternative. Per gli alberi interni ai centri abitati, successivamente, bisogna procedere alla bonifica del sito e quindi al reimpianto».
Per tutelare il verde della Garbatella il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, e il vicepresidente del circolo Garbatella di Legambiente, Annamaria Baiocco, hanno organizzato un incontro con tutti i soggetti coinvolti per spiegare ai cittadini la situazione delle alberature che caratterizzano il paesaggio della storica Garbatella. «L'intervento deciso dai tecnici dell'Ater - spiegano - prevede un numero significativo di abbattimenti, coinvolgendo anche molti pini, per questo abbiamo chiesto di procedere solo ai tagli davvero necessari, nei casi di alberi che rappresentano un reale pericolo, avviando allo stesso tempo una discussione sulla piantumazione di nuove alberature, facendo le scelte assieme ai cittadini». Il presidente dell'Ater del Comune, Luca Petrucci, tranquillizza tutti: «Gli alberi che sono stati e saranno abbattuti - dice - sono malati e quindi pericolosi, così come è stato certificato da esperti del settore. I lavori in corso nel quartiere seguono un programma di interventi avviato dall'azienda per la manutenzione del patrimonio arboreo, la messa in sicurezza dei luoghi e la salvaguardia dell'incolumità delle persone»