Garbo e i Kyrie vanno in scena al «Marmaja»

«La serata dell’onda oscura» inizierà alle 22 presso il Marmaja di via Monte Grappa, a Cusano Milanino. Ad esibirsi, un trittico di artisti di tutto rispetto.
Comincerà Garbo, milanese classe 1958. Appassionato di musica fin da ragazzo, ha composto il suo primo album - «A Berlino... Va bene» - nel 1981, ed è stato subito un successo. Al Marmaja proporrà il suo pop-rock decadente di respiro europeo e dalle sonorità che rimandano alla spiritualità orientale. Leggendo all’interno dei testi, tra i quasi dieci album da lui composti, traspare un pessimismo che si riconduce alla sempre più pressante invasione tecnologica. Nel 1984, con il brano «Radioclima» si è aggiudicato il premio della critica al Festival di Sanremo. Nel suo curriculum anche collaborazioni prestigiose, come quelle con Franco Battiato e Antonella Ruggiero, quando era ancora la cantante dei Matia Bazar.
Dopo Garbo saliranno sul palco i Kyrie, un gruppo che, dopo una gavetta fatta di ben quattro album autoprodotti, è riuscito a ritagliarsi una discreta fetta di pubblico anche all’estero. «Kyrie», parola greca utilizzata anche durante le funzioni religiose, che significa «Oh, Signore!». Nell’ambito della musica underground sono davvero una celebrità. Le loro canzoni colte ricordano quelle di Battiato, dei Cure e dei Joy Division, ma con inserti anche di musica classica. Il quintetto milanese non manca nemmeno di omaggiare mostri sacri della cultura mondiale, come J.R.R. Tolkien, autore de «Il Signore degli anelli». Ma anche Kafka, Yeats, Heisenberg, Mahler e gli haiku giapponesi. Sempre con tonalità di pianoforte e giri di basso che rendono la loro opera di qualità decisamente superiore alla media.
Concluderanno la serata gli Opera Noir, gruppo che già dall’abbigliamento non può che far riferimento all’oscurità e alla teatralità in stile grandguignol. Trucchi pesanti, capelli lunghi e fluenti: dark metal allo stato puro, con il cantante che ricorda vagamente, dall’aspetto, il discusso Marilyn Manson.
Un appuntamento da non perdere, quindi, per gli appassionati della musica underground e new wave, con tre esponenti di prim’ordine di questo genere.