Al Garbo si cucina come gli antichi

Stefania Antonetti

Elementi di arredo e frammenti di vita dell'universo contadino genovese rivivono nel museo di Storia e Cultura Contadina al Garbo di Rivarolo in Valpolcevera. Un museo per conoscere oggetti, attrezzi e prodotti agricoli che diventano i protagonisti indiscussi della cultura contadina della Liguria e in particolare del genovesato.
«I laboratori, i percorsi, le esposizioni e le attività che portiamo avanti durante tutto l'anno - dichiarano gli operatori del museo - sono destinati a riportare alla "ribalta" coltivazioni, prodotti agricoli, origini e tradizioni alimentari delle valli genovesi e della Valpolcevera ma anche aspetti della vita familiare e mestieri tradizionali quali il ciclo di coltura della canapa, dei cereali, della vite, dell'ulivo e del castagno».
La posizione del museo in Valpolcevera, dal Passo della Bocchetta fino a Sampierdarena, costiuisce uno straordinario punto di osservazione e di presa di contatto col territorio genovese. La collina del Garbo su cui è situato conserva ancora oggi tutte le caratteristiche di un'area agricola che il tempo non ha modificato e lo stesso edificio che ospita il museo è una tipica costruzione che risale al diciottesimo o diciannovesimo secolo.
Il collegamento «naturale» e la relazione diretta fra gli oggetti conservati nel museo e l'habitat esterno - aggiungono ancora gli operatori del museo -, rappresenta la formula di successo e la chiave di lettura scientifica e didattica ma anche il valore, le funzioni e le prospettive future del museo. Inaugurato nel 1983 e ampliato nel 97, il museo ha acquisito nuovi spazi e offre oggi un'ampia panoramica della cultura contadina ligure, integrata da un archivio fotografico e cassette audiovisive relative a diverse aree della Liguria.
Il visitatore, i gruppi e le scolaresche hanno la possibilità oltre che visitare il museo, anche di prenotare dei percorsi- laboratori per approfondire aspetti quali l'alimentazione, i mestieri, i trasporti, la casa, gli animali e le piante. Ma anche passeggiate guidate (su prenotazione) per «leggere» la storia del territorio con visite di approfondimento come ad esempio a Belvedere o a Sestri Ponente sul monte Gazzo.
Per l'autunno sono previste inoltre una serie di attività legate all'alimentazione che sperimenteranno diversi sistemi di cottura del passato; si tornerà a cucinare la focaccia con utensili e tecniche tipicamente superate ma appartenenti al bagaglio culturale genovese. Le attività saranno inoltre collegate direttamente con quelle del museo di Archeologia di Pegli in modo da creare una vera e propria continuità storica.
Il museo di Storia e Cultura Contadina (Salita al Garbo, 43 Genova-Rivarolo) resta aperto dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.