Gare truccate in Portogallo e Bielorussia

Non solo l’Italia conosce la vergogna di calciopoli. In Portogallo,
nell’inchiesta sulle partite truccate nel 2003/04, sarebbero coinvolti
anche Jorde Pinto da Costa, presidente del Porto, Valentim Louriero,
presidente della Lega portoghese e José Pinto de Sousa, ex capo degli
arbitri. Inchiesta anche in Bielorussia

Non solo l’Italia conosce la vergogna di calciopoli. In Portogallo, nell’inchiesta sulle partite truccate nel 2003/04, sarebbero coinvolti anche Jorde Pinto da Costa, Presidente del Porto, Valentim Louriero, presidente della Lega portoghese e José Pinto de Sousa, ex capo degli arbitri. Gli atti relativi a 5 gare del massimo campionato sono stati depositati ieri dagli inquirenti, a conclusione dell’inchiesta «Operazione fischietti d’oro». A far aprire il caso nel gennaio 2007 sono state le accuse mosse in un libro dall’ex fidanzata del presidente del Porto.
La magistratura bielorussa sta invece indagando dal 2005 per le scommesse sulla qualificazione agli europei 2004 e ha spiccato un mandato di cattura per l’ex portiere della nazionale Valeri Shantalosov, accusato insieme ad altri compagni di avere «venduto» le partite contro la Repubblica Ceca (vittoriosa 3-1) e la Moldova (vittoriosa 2-1).