Garelli, ecco la gamma scooter Xò Pronta la scommessa sull’ibrido

Un nome celebre, che a più riprese ha contribuito a fare conoscere le due ruote italiane nel mondo, contraddistingue una delle aziende più recenti e dinamiche del settore.
Da circa un anno il marchio Garelli ha ricominciato a vivere in una nuova azienda dinamica, organizzata con una struttura di nuova concezione, in grado di combinare lo stile e la tecnica tipici del made in Italy, con l’elasticità produttiva dei Paesi orientali.
«Il 2009 è stato un anno difficile in generale, e in particolare per Garelli - commenta l'amministratore delegato Gianpaolo Rocco - in quanto fino ad agosto abbiamo potuto competere solo nel segmento degli scooter 50 cc. Una categoria che, anche a causa della crisi economica e delle sue conseguenti influenze, ha subìto, rispetto al 2008 un calo di circa il 20%. Anche la disponibilità di incentivi statali alla rottamazione, a causa forse di complicazioni burocratiche, non ha modificato la situazione. Nonostante questo calo del mercato, Garelli ha raddoppiato la quota rispetto al 2008, raggiungendo una penetrazione prossima al 4,5%».
Una posizione che si può quindi considerare positiva tra i modelli di piccola cilindrata, alla quale si aggiungono i buoni risultati ottenuti con scooter di maggior cubatura, arrivati a stagione inoltrata. «A settembre - prosegue il manager - quindi a stagione di vendita in calo, abbiamo lanciato i nuovi Xò 125 e 150 cc, quattro tempi ruota alta, di progetto e design Garelli, sviluppati in poco meno di un anno. Questi prodotti, unitamente al nuovo Xò 50 cc a due e quattro tempi, sempre a ruota alta, che sarà presentato in versione definitiva domani, ci fanno guardare al 2010 con un certo ottimismo. Con la gamma che avremo a disposizione, potremo competere nell’80% del mercato complessivo degli scooter. Resteremo ancora fuori, per scelta, dal segmento dei maxiscooter, almeno per tutto il 2010. Tale scelta è motivata anche dalla consapevolezza che la riconquistata credibilità del marchio Garelli, che ne ha permesso il ritorno apprezzato sul mercato, necessita ancora di ulteriori concreti impegni e di comunicazione adeguata». Non saranno per il momento lanciati modelli di oltre 250 cc, ma per il futuro di questo marchio non mancano progetti importanti, con una particolare attenzione alle nuove tecnologie. I tecnici stanno da tempo lavorando a un progetto ibrido, il cui primo prototipo funzionante sarà mostrato al pubblico proprio all’Eicma di Milano. «Le caratteristiche importanti del Xò Ibrido, che verrà sviluppato nel prossimo anno e che vuole essere un segno della vitalità della ricerca innovativa in Garelli, sono in particolare due. La prima è la modalità originale di gestione, tramite una centralina elettronica esclusiva, dell’utilizzo ottimizzato delle batterie al litio. La seconda è la presenza di un generatore a combustione, di dimensioni molto ridotte, gestito dalla stessa centralina, utilizzato per mantenere la resa delle batterie al litio a un livello adeguato anche in condizioni di carica prossime alla fine dell’autonomia, che è di oltre 100 chilometri».