Gargano condannato a 4 anni A giudizio altre dieci persone

L’ex assessore ai Trasporti della giunta regionale del Lazio Giulio Gargano è stato condannato a 4 anni e 4 mesi, al termine del rito abbreviato, dal gup Adele Rando. La condanna è il risultato del patteggiamento chiesto dai suoi difensori al termine dell’udienza preliminare che si è conclusa ieri nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta sulle tangenti nella sanità. È stata stralciata invece la posizione del parlamentare di Fi Giorgio Simeoni, che sarà interrogato dal gup il 15 gennaio. L’accusa ha contestato a Gargano i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione: tre gli episodi per i quali è stato condannato. Il primo: una somma di denaro di 25mila euro che avrebbe intascato per diversi mesi da Anna Iannuzzi, imprenditrice del settore sanità. Gargano avrebbe inoltre ottenuto come tangente la cifra di un miliardo e 200 milioni delle vecchie lire. L’ultimo episodio contestato è una dazione di due miliardi delle vecchie lire. Somme che sarebbero servite per favorire le strutture sanitarie della Iannuzzi in sede di accreditamento. Il gup, inoltre, ha rinviato a giudizio altre dieci persone, tra ex amministratori di Asl, impiegati e faccendieri.