Garibaldi, allarme per l'acqua MM: "Nessun inquinamento"

Dopo la denuncia dell'Ue che ha segnalato la presenza di arsenico nell'acqua di diversi comuni italiani, la società che gestisce il servizio idrico a Milano ha categoricamente smentito ogni rischio per la salute

Milano - Sono 128 i Comuni italiani che secondo l’Unione europea devono al più presto mettersi in regola con la direttiva sulla concentrazione massima di arsenico ammessa nell’acqua potabile. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, tra i terreni a rischio ci sarebbero anche quelli della stazione Garibaldi a Milano, interessati dal grande progetto di riqualificazione urbanistica denominato "Porta  Nuova".

Smentita di MM La società che gestisce l'acqua potabile a Milano, Metropolitana Milanese spa, smentisce categoricamente ogni rischio per la salute: in una nota assicura che l’acqua distribuita per il consumo umano in città, è indenne da ogni contaminazione: "L’acqua per i residenti della zona Garibaldi viene fornita dalle centrali Comasina e Parco che distano circa 1,5 km dall’area in oggetto. Si ricorda inoltre che MM spa utilizza prevalentemente acqua di seconda falda. In merito ad articoli di stampa riguardanti la Direttiva Europea sulla presenza di arsenico nell’acqua, si conferma che l’acqua distribuita dall’acquedotto di Milano ne è pressochè priva".

Regole A confermare le rassicurazioni espresse, MM ricorda che i limiti di legge danno come riferimento 10 microgrammi di arsenico per litro e assicura che a Milano la media e di meno di 1 microgrammo. "Quotidianamente il nostro laboratorio interno e l’Arpa svolgono analisi chimiche e chimico fisiche per garantire l’assoluta qualità del prodotto distribuito". Infine l'azienda ricorda che tramite il sito, www.metropolitanamilanese.it, ogni cittadino può consultare le le analisi aggiornate dell’acqua distribuita nella sua zona.