Garlasco, la difesa accusa: "L'autopsia è incompleta"

Uno dei legali di Stasi: "Il corpo non è stato pesato
dopo la morte". Viene a mancare il dato certo per stabilire
l’ora della morte: "Solo supposizioni"

Pavia - Colpi e contraccolpi. La soluzione del delitto di Garlasco sembra non trovare un colpevole. "L’autopsia su Chiara Poggi è incompleta". A lanciare l'accusa è l’avvocato Giulio Colli, uno dei difensori di Alberto Stasi, il 25enne di Garlasco accusato dell’omicidio della fidanzata, avvenuto il 13 agosto 2007.

Le motivazione della difesa "Il corpo - spiega l’avvocato Colli in un’intervista pubblicata oggi dalla Provincia Pavese - non è stato pesato dopo la morte, perché all’obitorio di Vigevano non era disponibile una pesa. Questo è quanto è stato sostenuto dal medico legale che ha effettuato l’autopsia". "In realtà - continua, quindi, Colli - una pesa poteva essere richiesta a qualunque reparto dell’ospedale. Così manca il dato certo per stabilire l’ora della morte e si ragiona soltanto su supposizioni". Partendo dalla temperatura del cadavere al momento del suo ritrovamento, per calcolare l’ora della morte è fondamentale capire in quanto tempo il corpo si è raffreddato. Un organismo umano vivente raggiunge in media i 36-37 gradi. Determinante in questo calcolo è il peso corporeo.