Garlasco, i Poggi tornano nella villetta. Con i Ris

I genitori di Chiara rientrano nella loro casa di via Pascoli, dove la figlia è stata uccisa il 13 agosto. I carabinieri, guidati dal colonnello Garofano, cercano l'arma del delitto

Garlasco - Dopo un mese e mezzo la famiglia Poggi rientra nella villetta di via Pascoli. Quella dove la mattina del 13 agosto venne uccisa Chiara. Il delitto che ancora non ha trovato una soluzione. I Poggi tornano a casa loro in compagnia dei Ris, che effettuano un nuovo sopralluogo. C’è molta attesa per questi nuovi controlli, dai quali gli investigatori si aspettano indicazioni per ricostruire sia la dinamica dell’omicidio sia, grazie alla collaborazione proprio dei Poggi, un inventario di oggetti per stabilire eventualmente quello o quelli spariti da casa. A guidare la squadra in tuta bianca dei carabinieri c'è il colonnello Luciano Garofano. Sono arrivati anche i consulenti di parte e tutti i legali coinvolti nelle indagini, Gianluigi Tizzoni per la parte lesa e Angelo Giarda di Milano con gli avvocati Colli di Vigevano per Alberto Stasi, fidanzato della ragazza e per il momento unico indagato per l’omicidio. Insieme ai genitori di Chiara è arrivato anche il fratello della vittima, Marco.

Dolore e ricordi Per i genitori di Chiara sarà un momento molto doloroso. Dal giorno dell’omicidio erano potuti entrati nella villa di via Pascoli solo brevemente. Stamattina, invece, devono fare l’inventario vero e proprio. Si cerca qualche oggetto che potrebbe essere stato usato come arma del delitto, arma mai trovata. Inoltre, i familiari di Chiara dovranno accertare anche se manca qualche capo di vestiario che l’assassino potrebbe aver rubato per cambiarsi prima di uscire dalla casa dopo il delitto. Davanti a via Pascoli, la strada della villa dei Poggi, chiusa al traffico da metà agosto, i controlli sono stati potenziati.