Garlasco, impronte e sangue La verità dagli esami dei Ris

Ieri sopralluogo di 12 ore degli uomini di Luciano Garofalo: trovate macchie di sangue e impronte digitali. Oggi via agli esami di laboratorio su 45-50 reperti. Il perito dei Poggi: "Tracce interessanti"

Garlasco - Tute bianche al lavoro. A caccia di prove certe, tangibili, inconfutabili. Quelle che servono alla procura di Vigevano, al pm Rosa Muscio e al procuratore capo Alfonso Lauro, per dare nome e volto al killer di Chiara Poggi. Dopo l'ennesima giornata di indiscrezioni (puntualmente smentite) e di lavoro per i Ris di Parma emerge qualche elemento in più. Sarebbero state trovate infatti macchie di sangue sul divano del salotto e impronte digitali nel bagno al piano terra. Chiavi decisive per individuare l'assassino che dopo aver ucciso la giovane di 26 anni si è lavato all'interno della villetta (almeno di questo gli investigatori sono convinti).

Controlli e tracce Ieri sera sono finiti poco prima delle 23 i controlli della squadra dei Ris di Parma. I militari della scientifica sono rimasti nella casa di Chiara per circa 12 ore insieme con il pm Rosa Muscio e con i consulenti nominati dall’avvocato che rappresenta la famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni (assenti invece i consulenti della difesa del fidanzato della ragazza, Alberto Stasi). E proprio il perito di parte, Marzio Massimiliano Capra, all’uscita dalla villetta, ha parlato di "tracce di interesse". "Adesso - ha spiegato - bisognerà valutare in laboratorio l’effettivo valore delle evidenze trattate". Trattate appunto perché "evidentemente si ritiene che siano tracce di interesse". Fra queste tracce, ci sono anche macchie di sangue trovate sul divano della villetta. Si dovrà però aspettare il risultato degli esami per sapere a chi appartengono. "Nessuno ha una sfera di cristallo - ha osservato Capra, smentendo le voci che si sono rincorse nel pomeriggio di ieri secondo cui le macchie sarebbero di Alberto -. Non è che guardando una traccia si può dire che appartiene a un soggetto piuttosto che a un altro".

Occhi al laboratorio Oggi a Parma, nella sede dei Ris, saranno effettuati gli esami di laboratorio su circa 40-50 tracce biologiche (come capelli, unghie e sangue) relativi all’estrapolazione, purificazione e quantificazione del dna contenuti in ogni singolo campione. Domani, invece, sarà la giornata decisiva perchè verrà effettuata la tipizzazione del dna per poi compararlo con quello della vittima e del fidanzato Alberto Stasi. Gli indumenti che indossava Chiara sono ancora nell’essiccatore per asciugare e quindi evitare che si degradino le tracce presenti in attesa di essere analizzati.