Garrone: «Cassano è un figlio Del Neri? Ha la mia fiducia»

(...) giocatore, sia come uomo».
Il numero uno della Samp, insomma, sta lavorando ad una mediazione (dall'alto) col tecnico blucerchiato. Anche se l'esclusione di Cassano sarà comunque confermata - complice qualche guaio fisico - anche domenica a Siena. «Io sono soddisfatto dell'operato di Del Neri, credo sempre nella sua esperienza, capacità e onestà intellettuale - ha proseguito Garrone - rispetto anche la sua decisione di non far giocare Cassano. Mantengo la fiducia, se lui ha fatto queste scelte ha comunque il mio appoggio. Se così non fosse, si sarebbe incrinato pesantemente il nostro rapporto. Ma così non è, davvero».
Garrone - che ha sottolineato come sulla vicenda Cassano in queste settimane ci sia stata «un'eccessiva enfasi mediatica, ben oltre la reale portata della questione» - ha poi voluto ribadire i tempi e i modi della cessione, prima data quasi per ufficiale e poi smentita, del talento di Bari Vecchia alla Fiorentina. «È stata un'iniziativa, assolutamente legittima, del suo procuratore, l'avvocato Bozzo. Marotta lo ha saputo sabato sera e mi ha subito informato. Poi però il giorno dopo, all'una e mezza prima della partita con l'Atalanta, il giocatore ci ha ripensato: ci ha detto che era attaccato ai nostri colori, che la Sampdoria lo aveva fatto rinascere come calciatore, è stato riconoscente con la società e il suo presidente. Quindi ha deciso di restare con noi. Un episodio trasparente».
Sui fischi di domenica a Del Neri, il patron blucerchiato ha puntualizzato come «non tutta la Sud, anzi solo una parte, abbia fischiato» e che comunque questi episodi siano «cose amare per chi li riceve, come capita a teatro se un cantante stecca». Garrone ha però soprattutto guardato al futuro. «Siam partiti bene, puntiamo a finire ancora meglio. Possiamo entrare tra le prime dieci, forse anche far qualcosa di più. Gli esperti, e non solo il sottoscritto, ritengono che questa sia la rosa più forte della mia gestione». Intanto la Sampdoria domenica affronta il Siena (arbitro Candussio di Cervignano del Friuli): ieri, contro i dilettanti lombardi del Villanterio, undici gol in partitella: quattro reti di Pazzini e tre di Pozzi. Aspettando il ritorno di Cassano.