Garrone compie settant’anni La Samp vuol regalargli un tris

Dopo due vittorie consecutive in campionato Novellino ci riprova a Reggio. «Palombo? Merita l’azzurro»

Emmanuele Gerboni

Walter Novellino la chiude subito lì. Monzon che ci richiama sopra? Su, non scherziamo. Non ci sta proprio, siamo alla fantascienza. Lui è mister concretezza. È stata perfetta la Samp che fa fatto viola i Viola di Toni, ma c’è subito il campionato che chiama e reclama un’altra Samp extra lusso nella trasferta di Reggio Calabria. Allora, è meglio farla finita.
L’ultima partita è sempre la più bella, e questo lo dicono tutti. La prossima, però, deve essere bellissima, e questo lo dice Novellino. Che ci mette una pietra sopra. Giusto così, guardiamo oltre il torrente, la Samp si alza e fa un altro scatto: «È vero, è una stata grande Samp con la Fiorentina, però la vita va avanti». Fino a Reggio Calabria, per il momento. Dove c’è la formazione di Mazzarri che lotta perché c’è il rischio serio di affogare se oggi pomeriggio dovessero fare un altro flop. Novellino, però, mette tutti in allerta, guai a pensare che il viaggio possa diventare una passeggiata: «Servirà la massima attenzione, la Reggina è una squadra che ti può mettere in difficoltà». Non sbaglia Novellino, anche se sotto, sotto ci sono corsi e ricorsi, poco storici ma molto recenti, che dovrebbero dargli una bella iniezione di fiducia. Cioè? Tre trasferte al sud, e tre vittorie nette, chiare, indiscutibili. Messina, Palermo e Lecce: ogni volta è stata una delizia blucerchiata.
Certo, Novellino non è quello che se la ride solo perché c’è una statistica che parla, però il tecnico blucerchiato prova a leggere la tripletta in un altro modo: «Queste cifre contano fino a un certo punto, però rappresentano un segnale importante: significa che abbiamo fatto passi in avanti sotto il profilo della maturità». Anche grazie al rientro di alcuni leader, che hanno fatto la differenza.
Fabio Bazzani, prima nomination. Con la Fiorentina ha preso il possibile e l’impossibile di testa: lui aveva l’ascensore, gli altri rimanevano sempre a terra. Poi, c’è Angelo Palombo. Vince un premio chi indovina l’aggettivo giusto? Novellino non partecipa al gioco, ma sceglie un colore: «Penso all’azzurro, è un giocatore che meriterebbe l’attenzione della Nazionale per quello che sta facendo». Oggi pomeriggio, intanto, la coperta è un pochino più lunga, almeno in difesa. Dove Novellino avrà anche la possibilità di pensarci su per decidere chi mettere in campo. Marco Pisano è rientrato, la fascia sinistra è sua. Mentre, al centro della retroguardia, Luigi Sala è nettamente in vantaggio su Simone Pavan. Non male. Sul centrocampo, invece, vai sul sicuro. Sarà Vitali Kutuzov a prendere posto sulla destra, viste le assenze di Aimo Diana e di Andrea Gasbarroni. Per Mattia Marchesetti, l’esordio dal primo minuto è rinviato alla prossima puntata. Ma non ci sarà da aspettare tanto, perché il ragazzo ha talento e personalità. Novellino non chiede altro.
E negli ultimi sedici metri aprite le porte che arriva un certo Francesco Flachi. Che ha cento buoni motivi per fare gol. Perché siamo proprio lì, manca una riga per chiudere il romanzo. Ancora un po’ d’inchiostro, poi ci sarà scritto nella storia blucerchiato di quel genietto toscano. Cento volte alè, 100 gol con la maglia della Samp: entra nel club dei grandissimi.
Questo e altro nell’antipasto della partita, più quella dedica già pronta. Domani Riccardo Garrone festeggerà 70 anni, gli auguri sono certi mentre Novellino e la sua truppa hanno già una mezza idea per il regalo. Due consonanti e una vocale, stile Passaparola. Schiacciate il pulsante, qual è la risposta? La diciamo noi, sarebbe tre. Come i punti in palio oggi. Come le vittorie consecutive che firmerebbe la Samp in campionato. Insomma, non lo dicono tutti che è il numero perfetto?