Garrone: «Dobbiamo far bene» Cassano: «Vinciamo 2 a 0»

Quella contro l'Udinese non è la solita gara e si vede. La squadra rimane chiusa nella stanza delle riunioni fino alle 15.30, subito prima arriva anche il presidente Riccardo Garrone. Lo sguardo non è più teso, ora c'è solo da pensare alla Champions o alla Uefa. Mazzarri dice che una delle due va bene, «L'importante è essere arrivati fino a qui». Però l'appetito viene mangiando e domani la gara sarà quasi decisiva. Per questo Garrone ha deciso di salire al Mugnaini per spronare la squadra. Prima ha parlato con il gruppo, con l'amministratore delegato Beppe Marotta, alla fine con il tecnico e con Antonio Cassano. Vertice a quattro in mezzo al campo, impossibile non avvertire la carica del numero 99 di Bari Vecchia. La Champions potrebbe passare direttamente dai suoi piedi e lui lo sa. Così Fantantonio rassicura tutti, a partire dal presidente che lo sprona: «Dobbiamo fare bene». E Cassano: «Presidente, vinciamo 2-0». Detta così, i gufi potrebbero anche andarci a nozze. Il problema, però, è che Cassano difficilmente sbaglia un pronostico: aveva predetto gli ultimi 3-0 casalinghi, lamentandosi anche del fatto che Marotta si era «dimenticato» di pagare la cena. Questa volta, in caso di pronostico azzeccato, la cena certamente arriverà. Qualche battuta e il dialogo è proseguito. Garrone: «Se vinciamo è quasi fatta». Cassano: «Se andiamo in Champions mi taglio ancora lo stipendio».
Poi tutti al campo superiore per il solito venerdì blindato. È tempo di tattica e schemi, ma questa volta è tempo anche di cabale. Se Palombo in caso di quarto posto ha deciso di colorarsi i capelli di verde, ecco che Mazzarri ha fatto un voto: «Lo faccio sempre per i traguardi importanti ma è una cosa personale, anche io ho le mie scaramanzie ma non le dico». Al momento infatti il tecnico deve soprattutto preoccuparsi di fermare Quagliarella e Di Natale: «È inutile dire che quella con l'Udinese non sarà la solita partita, tra le cinque è una delle più importanti. Ma anche in caso di sconfitta dobbiamo comunque pensare positivo senza fare drammi, visto che in ogni caso saremmo sorpassati di due lunghezze e due punti in quattro partite si possono comunque recuperare». Per quanto riguarda la squadra Mazzarri conferma Campagnaro dal primo minuto: «Ci sto pensando ma sicuramente il giocatore mi sta dando sensazioni positive». Più indietro di condizione invece Vincenzo Montella, fuori da novembre dopo l'operazione al menisco. Per Mazzarri è ancora presto per parlare di panchina: «Ha pochissima autonomia, vorrei riaggregarlo bene al gruppo dalla prossima settimana».