Garrone gioca a fare il tecnico e schiera Quagliarella e Flachi

Paola Balsomini

Solitamente gli argomenti preferiti portano il nome di Adriano Galliani, di Antonio Matarrese e di tutti quelli che fanno parte dei "saggi" della Lega. Invece questa volta il presidente Riccardo Garrone si è soffermato a parlare di tattica e schemi. Il patron blucerchiato infatti ha scoperto, in questo avvio di campionato, tutta la classe di Fabio Quagliarella, acquisto estivo dell'amministratore delegato Beppe Marotta che lo ha portato a Genova in comproprietà cedendo all'Udinese la metà del cartellino del giovane Foti. Così Garrone, dopo la doppietta del bomber contro il Chievo, lasciando perdere solo per un attimo le questioni di Palazzo, ha commentato: «La vittoria di domenica può rappresentare la svolta della nostra stagione e poi che bravo quel Quagliarella, sta segnando gol straordinari. Quando tornerà Flachi potremo giocare anche con il 4-3-3».
Andiamo con ordine. Dopo l'ultima vittoria al Ferraris contro i gialloblù era stato lo stesso Quagliarella a sollevare un problema che in realtà proprio tutti gli allenatori vorrebbero avere, e cioè quello dell'abbondanza: «Quando tornerà Flachi sono pronto a sedermi in panchina e ad imparare», aveva detto il giocatore con un pizzico di umiltà. Poi era stata la volta di Walter Novellino: «Quagliarella pensi solo a segnare, come mettere in campo i giocatori è compito solo mio».
E adesso è venuto anche il momento del presidente che propone questo inedito 4-3-3; lo stesso che Novellino ha provato solo una volta in questo campionato, e cioè ad Ascoli. L'esperimento allora riuscì. Ma il diretto interessato, che apparentemente ora nessuno vuole spedire in panchina, cosa ne pensa? «Tanto per cominciare - spiega l'attaccante blucerchiato, che ieri al Sampdoria Point insieme ad Accardi ha incontrato i tifosi - fanno piacere i complimenti del presidente, anche perché so che in tutti questi anni non è mai intervenuto su questioni di campo. È bello sapere di avere la sua stima, ma dove mi mettono a me va bene».
Però anche il fantasista campano ha un sogno nel cassetto: «Sarebbe bello giocare con Flachi e Bonazzoli», sorride. Ma poi c'è anche un'altra soluzione che piace molto al tecnico. Se Bonazzoli sarà costretto ad un turno di riposo, Novellino è pronto ad azzardare Flachi prima punta con Quagliarella rifinitore: «Fabio - ha detto Novellino - è un grandissimo giocatore e in questa storia si parte da un errore di fondo, visto che Francesco non è una seconda ma una prima punta». Basti pensare infatti che l'anno in cui la Sampdoria sfiorò la Champion's era Rossini che faceva il rifinitore con il fantasista toscano primo bomber della squadra. E poi c'è anche la soluzione di Garrone: un 4-3-3 che però difficilmente potrà essere attuato nella gara contro la Roma, quando il numero dieci blucerchiato potrà tornare in campo dopo aver scontato i due mesi di squalifica. La soluzione più probabile infatti è che contro i gialloblù andrà in scena la classica staffetta, con Flachi impiegato nell'ultima mezz'ora. Nessun dubbio invece nella partita di domenica, visto che contro il Torino Novellino potrà confermare la squadra che ha battuto il Chievo. E per Quagliarella all'Olimpico darà anche un ritorno da ex: «Se segno? Esulterò, eccome se esulterò».
E poi, nel caso, sarà necessario fare i conti con Garrone che ha lasciato il Palazzo per parlare di tattica. A Silvio Berlusconi ad esempio piace l'albero di Natale e visto che il periodo si avvicina chissà che Quagliarella non decida di festeggiarlo in anticipo.