Ma Garrone jr è un tifoso?

di Nello Caccavale

Ho letto con attenzione quanto scritto dal dottor Sessarego e non posso che concordare totalmente. Discorso Atzori: Caro Piero (me lo permette?) Atzori è stata la solita scelta minimalista di una proprietà che non ha nessun interesse di investire. L’atteggiamento mentale avuto dal tecnico col Cittadella fotografa in maniera esaustiva la sua mentalità. Fuori Piovaccari al 45' perché... non tornava... e dentro la terza punta solo all’87’, per timore di perdere! Atzori neanche a Nocera (sotto di 3 goal) ha avuto tale ardore. Altra perla: ad inizio campionato ha detto che giocava il 4-3-3 (con Semioli) oggi gioca il 4-2-4 (con Semioli). Vale la pena commentare? Mi chiedo solo quanti gol ha fatto Semioli in carriera per poterlo considerare un attaccante!Ancora: la squadra avrebbe variato modulo in funzione delle situazioni... in realtà i cambi sono sempre stati sempre ruolo per ruolo, uomo fresco per uomo stanco. Mai una variazione del tema tattico. Discorso tecnico: è dai tempi di Veron che la Samp non ha un centrocampista in grado di inventare, inserirsi e concludere a rete.
In un campionato si possono contare sulle punta delle dita di una mano i gol segnati dai nostri centrocampisti. A questo punto, non avrebbe senso l’uso di due attaccanti veri con Foggia in appoggio in qualità di trequartista? Perché non Piovaccari Pozzi assieme, facendo rifiatare un po’ Bertani? Discorso proprietà: mi scusi, caro Piero, ma qui sono in disaccordo con lei. Si continua a sbandierare la «sampdorianità» del «vicario», ma io ho i miei fieri dubbi in proposito. Il suo primo intervento fu in occasione del matrimonio di Cassano, quando questi chiese, come battuta, in regalo, il rinnovo del contratto. Il nostro «vicario» parlò subito di «palanche». Seguì poi il prestito (sventato dal padre) dello stesso alla Fiorentina. Si insediava quindi il «Comitato Strategico», battezzato così dallo stesso Riccardo, e la cessione di Cassano e Pazzini.
Dopo la retrocessione il «Nostro» entra ufficialmente, negando l’esistenza del «Comitato» e promette immediata serie A, gioco spumeggiante, squadra briosa e... un bel po’ di milioni. Ora si crocifigge pubblicamente Palombo per trovare il «casus belli» e liberarsi dell’ultimo contratto oneroso e siccome il Capitano a luglio aveva rifiutato il passaggio alla Fiorentina... gli si forza la mano!