Garrone: «Samp in campo col Milan, poi sarà linea dura»

Il presidente blucerchiato ieri ha spento la torta con 70 candeline, ma pensa al futuro: «Un acquisto e Novellino non si tocca»

Emmanuele Gerboni

Settanta candeline sulla torta, la prima fetta è per quelli che la torta (dei diritti tv) non vogliono mai dividerla con gli altri: «Con queste regole, non giochiamo. Sabato scenderemo in campo con il Milan, visto che venerdì ci sarà l’assemblea di Lega e vedremo se usciranno novità. Carraro ha dichiarato che bisogna schierare la migliore formazione possibile? Se non arriveranno soluzioni, vorrà dire che noi, il Palermo e la Fiorentina con le tre grandi non giocheremo proprio». Settant’anni, per Riccardo Garrone è una festa a metà. Perché continua la lotta con il Palazzo, e su quella torta non c’è la ciliegina dei tre punti. E’ intervenuto durante «La politica nel pallone» su Gr Parlamento, e sono state frustate un po’ per tutti: «L’aumento della quota di mutualità dal 18 al 21 per cento? Non potremmo accettarlo, parliamo di briciole, sarebbe un'ulteriore presa in giro». Confida in una decisione positiva dell’Antitrust sull'abuso della concorrenza, ovvero sulla concorrenza sleale, e guarda al modello inglese che funziona come un orologio. «Se seguiamo quella strada, un accordo si può trovare».
Il presidente blucerchiato si augura che Adriano Galliani possa mettere d’accordo tutti entro venerdì, ma spiega che forse sarebbe meglio sistemare nella poltrona più comoda della Lega un manager esterno: «In effetti quando il presidente era Nizzola tutto funzionava bene, proprio perché lui non era legato a nessuna squadra». E sulla possibilità di coinvolgere anche Massimo Moratti in questa battaglia, Garrone racconta che il patron interista, in passato, si scandalizzò per i contratti firmati da Juve e Milan con Sky, ma «dopo un mese firmò anche lui, ci sono troppi interessi, penso sia difficile che cambi idea».
Ma è stata anche l’occasione per parlare della sua Samp: gli sarebbe piaciuto ricevere quel regalo ma va bene anche così («avevamo tante assenze»), e soprattutto un ripete un concetto. Un telegramma per quelli (e sono tanti) che vorrebbero portarsi a casa Walter Novellino. Garrone è telegrafico, ma chiarissimo. E’ come se lo chiudesse in cassaforte: « Non si tocca, resta alla Samp. Ha fatto molto bene e le voci di qualche dissapore tra di noi sono del tutto infondate». Poi, la chiacchierata si ferma proprio in quel punto, quando si sentono le due paroline magiche: calcio mercato. Garrone conferma che «stiamo cercando un difensore (ed è sempre più vicino il rientro di Morris Carrozzieri, potrebbe tornare già in settimana, ndr) anche se speriamo di recuperare Falcone: sarebbe il vero acquisto, in questo senso ho ricevuto notizie positive». D’accordo, la Samp è caduta a Reggio Calabria, ma rimane sempre in alto. L’obiettivo è sempre quello: « Vogliamo entrare in Coppa Uefa, c’è pure la possibilità della Coppa Italia, anche se sarà dura». Quel giorno ci sarà un’altra torta da assaggiare.