Garrone: «La Sampdoria non giocherà con la Juve»

«Se non ci sarà un accordo sui diritti tv il 4 marzo il Ferraris resterà vuoto» Bordate a Spinelli e contro gli infortuni l’idea di un pellegrinaggio alla Guardia

Emmanuele Gerboni

Ci va giù pesantissimo Riccardo Garrone, una frustata a quelli che avevano visto un po’ di luce nella tempesta sui diritti tv. Sbagliato su tutta la linea, il 4 marzo quando la Juve arriverà al Luigi Ferraris potrebbe succedere proprio questo: «Se non ci sarà un accordo prima di quella partita, altro che Allievi Nazionali: la Samp non scenderà proprio in campo. I tifosi della Juve verranno a Genova e troveranno uno stadio bello vuoto». Non male, il presidente blucerchiato non ci sta, subito dopo un altro tackle in scivolata sulla Vecchia Signora e le grandi che non vogliono ascoltare. Che il 3 marzo nella prossima assemblea di Lega, a questo punto, dovranno dare risposte e certezze: «Ormai, nel calcio di oggi non valgono più le strette di mano, per questa ragione vogliamo patti sottoscritti», ha concluso il presidente della Samp. Che mette, poi, nel mirino l’amico Aldo Spinelli: «Prima faceva la battaglia sui diritti tv, adesso la fa con gli allenatori». Non si ferma, è un fiume in piena. Garrone respinge al mittente anche le critiche: «A quelli che mi accusano di non investire rispondo così: cosa sono i quattrini, e parliamo di tanti euro, che ogni anno metto nella società per ripianare i debiti?».
È soddisfatto per il pareggio con il Chievo («È un ottimo risultato, non era facile e poi le squadre che sono davanti a noi in classifica non hanno allungato: non è cambiato nulla». Infine, un’idea suggerita da due tifosi blucerchiati: «Li ho incontrati per strada e mi hanno detto che ci sono troppi infortuni e che Novellino dovrebbe portare la squadra alla Madonna della Guardia: hanno ragione». In effetti, basterebbe solo vedere l'ultima pagina del libro.
Gli avrà portato pure fortuna la nuova scarpa a Vitali Kutuzov che ha fatto un doppio bang bang nel giro di tre giorni, eppure per eliminare certe brutte abitudini servirebbe qualcosa di diverso. Perché la scarpetta magica, (per segnare), non gli è mica bastata per dribblare il virus blucerchiato che va di moda adesso. Quello che se va bene ne becca soltanto uno, ma se va male ne colpisce due o tre in una botta sola. Oddio, a Verona ha voluto esagerare, la Samp è tornata a casa con un pieno di infortunati e una vagonata di dubbi. Partiamo proprio dal bielorusso, uscito nel primo tempo per un problema all’adduttore sinistro: si annuncia un lungo stop, circa tre settimane. Per il bielorusso uno stiramento, e nella gara con il Messina, Walter Novellino si ritroverà con pochissime carte per l’attacco. Francesco Flachi (ma anche Antonioli) ha accusato una contrattura ai flessori, dovrebbe rispondere presente per Messina ma intanto si spera che Corrado Colombo (ancora alle prese con un dolore alla caviglia) riesca a recuperare in fretta. Ma, anche questa volta, stringerà i denti e si metterà a disposizione del tecnico doriano. Tutte da verificare anche le condizioni di Marcello Castellini, dopo la partita con il Chievo è salito sul pullman blucerchiado zoppicando vistosamente ma non ci sono all’orizzonte problemi. E la difesa dovrà rinunciare anche a Mark Iuliano, cacciato dal campo dopo una protesta che poteva e doveva evitare. Queste sono le notizie negative, quelle positive dicono che Andrea Gasbarroni, fermato mercoledì dall’influenza, potrebbe essere tra gli abili e arruolati e si cercherà di fare il possibile e l’impossibile per recuperare Max Tonetto. È una speranza, lasciate almeno questo alla Samp.