Il gas algerino fa volare il titolo Edison

da Milano

Balzo di Edison che archivia la seduta in progresso del 3% a 1,681 euro dopo la notizia della scoperta di un giacimento di gas in Algeria. La società, in joint-venture con la spagnola Repsol Ypf, la tedesca Rwe Dea e l’algerina Sonatrach, ha completato la perforazione dei primi due pozzi di esplorazione nel bacino di Reggane, in Algeria. I risultati di questa attività sono stati positivi: in entrambi i casi è stato ritrovato gas naturale con portate, rispettivamente, di oltre 630mila e 100mila metro cubi al giorno. I due pozzi, denominati Rg-5 e Sli-1, sono ubicati nel permesso di ricerca Reggane Nord, assegnato a Edison e ai suoi partner internazionali dal ministero dell'Energia e delle miniere algerino nel 2002. Nei primi tre anni di attività sono stati acquisiti 646 chilometri di ricerca sismica bi-dimensionale e 942 chilometri quadri di sismica tri-dimensionale, prima della perforazione dei due pozzi. Il programma di esplorazione prevede la valutazione delle capacità produttive di un nuovo pozzo, già perforato, la trivellazione di almeno altri 8 pozzi aggiuntivi, oltre all'acquisizione di 550 chilometri di ricerca sismica bi-dimensionale. «Anche grazie a questi giacimenti - ha detto l’amministratore delegato Umberto Quadrino - puntiamo a rafforzare ulteriormente la nostra presenza nell'upstream (nella ricerca e nello sviluppo di nuovi giacimenti, ndr.), con l'obiettivo di diversificare le fonti di approvvigionamento del gas e di incrementarne la sicurezza». Edison possedeva pozzi di gas anche in Egitto, ceduti per ridurre l’indebitamento ereditato dalla vicenda Montedison e dalla scalata condotta dagli azionisti di Italenergia.