Gas, Barroso: "Le forniture riprendono domani"

L'ultimo sviluppo della guerra del gas dovrebbe consentire oggi la ripresa del transito del metano dalla Russia verso l'Europa. Kiev ha accettato di eliminare la postilla aggiunta in serata che cancellava i debiti con Gazprom. Il riavvio del flusso avverrà alle 8 di domani mattina

Kiev - Domani mattina Mosca riaprirà i rubinetti del gas. Il il numero due di Gazprom Alexander Medvedev ha annunciato che i flussi verso l’Europa saranno ripristinati alle 8, ora italiana. L’impegno è arrivato dopo la firma di un nuovo accordo, sottoscritto da tutte le parti in causa: Russia, Ucraina, e dal Commissario europeo per l’Energia Andris Piebgals. A sbloccare la situzione lo stralcio dal testo della clausola aggiuntiva - che ieri aveva fatto arenare le trattative - in cui si dichiarava che l’Ucraina non avrebbe avuto alcun debito nei confronti di Gazprom.

Un problema risolto "E' un problema risolto, ma si tratta solo del primo problema", ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, all’arrivo a Bruxelles per il Consiglio straordinario dei Ministri Ue dell’Energia. "Non possiamo più correre il rischio - ha aggiunto - che Italia e Europa rimangano condizionati agli umori di accordi tra diversi paesi. Oggi - ha proseguito - sosterremo la necessità che superata questa emergenza, l’Europa faccia una politica energetica seria e sul piano delle vertenze per i gasdotti, bisognerà fare una conferenza ad hoc per definire come si possano gestire le emergenze senza interrompere gli afflussi di energia".

La ripresa delle forniture Già questa mattina, prima della firma dell’accordo, il premier russo Vladimir Putin aveva assicurato che Gazprom era pronta a ripristinare le sue forniture di gas verso l’Europa, il "più presto possibile", non appena l’Ucraina avesse garantito le condizioni per il transito. Il blocco dei rifornimenti di gas all’Europa, ha fatto sapere il premier, finora è costato a Gazprom 800 milioni di dollari. Intanto da Kiev il presidente Yushchenko aveva fatto sapere che, secondo lui, una svolta importante per sbloccare la crisi, in particolare per quanto riguarda il pagamento dei debiti di Kiev a Gazprom, potrà venire dai colloqui diretti tra il premier Putin e e quello ucraino Tymoshenko.