Gas e petrolio nei Balcani con il superterminal Pir

nostro inviato a Tirana

La Pia (Petrolifera Italo-Albanese), del gruppo bolognese Pir (Petrolifera Italo-Rumena) che fa capo alla famiglia Ottolenghi, ha inaugurato, nella baia di Valona, il cantiere che realizzerà un terminal per il transito di Gpl, prodotti petroliferi e altre risorse. L’investimento è di circa 55 milioni di euro. Il terminal, che entrerà in funzione nella prima metà del 2009, colmerà un vuoto nel sistema logistico albanese, un Paese che da alcuni anni è in una fase di forte sviluppo (il Pil cresce di circa il 6% l’anno), ma che non ha strutture per l’importazione e la distribuzione dei prodotti petroliferi. La capacità di stoccaggio iniziale del deposito sarà di circa 50mila metri cubi per prodotti petroliferi e di 6mila per il Gpl. L’infrastruttura, che include importanti opere portuali nella baia di Valona, progettata per l’attracco di navi da oltre 30mila tonnellate, rispetta gli standard internazionali di sicurezza e di tutela ambientale.
Il terminal sarà collegato alle principali vie di comunicazione terrestre e alle infrastrutture del cosiddetto Corridoio 8 per raggiungere più agevolmente i mercati limitrofi (Montenegro, Kosovo, Macedonia e nord della Grecia). Valona, grazie alla favorevole posizione geografica rispetto alle altre raffinerie del Mediterraneo centrale, diventerà quindi la porta d’accesso all’Adriatico e ai Balcani.
«L’area è stata scelta nel 2004 dallo Stato albanese - ha detto Guido Ottolenghi, numero uno del gruppo Pir -, ma il progetto è stato cambiato più volte. Abbiamo infatti ascoltato le varie voci, della politica e della gente della baia di Valona. Abbiamo superato mille difficoltà, ma siamo certi che questo investimento potrà generare effetti positivi su tutto il territorio albanese. Infatti vedo che il sistema fiscale si sta assestando, il sistema finanziario è in fermento. Noi - ha concluso Ottolenghi - lavoreremo con onestà e professionalità. L’Albania gode di una posizione invidiabile sul Corridoio 8, e quella che noi abbiamo saputo colgliere, nonostante le difficoltà, è un’opportunità irripetibile».
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Ricardo Franco Levi e numerosi esponenti dell’imprenditoria di settore: da Saras (gruppo Moratti) all’Api, da Autogas Nord a Sapio.
«È un investimento importante per noi - ha detto il ministro dell’Economia Genc Ruli -. Abbiamo grossi problemi energetici e prevedo un inverno peggiore di quello scorso, il periodo del grande black out elettrico quando l’energia mancava per oltre 8 ore al giorno. Finalmente la politica ha capito che non c’è più spazio per i discorsi. Abbiamo grandi progetti e siamo determinati a realizzarli più in fretta possibile».
Per il Paese delle Aquile si apre un’altra stagione.