Gas, Ue: "Tutto pronto per ripresa forniture"

Si va verso l'accordo tra Russia e Ucraina. Gli osservatori europei hanno già iniziato gli accertamenti. Gazprom avverte: "Già da oggi possibile la ripresa delle forniture". Ue: "Almeno 3 giorni prima del ripristino"

Kiev - Il Cremlino lo aveva già detto ieri che avrebbe ripristinato il flusso di gas verso l’Europa attraverso l’Ucraina solo quando osservatori internazionali fossero arrivati presso le stazioni di compressione lungo il gasdotto. La gestazione dell'accordo è stata lunga. Finché Mosca ha ceduto ieri in tarda serata e ha smesso di opporsi al lavoro dei mediatori europei. Così, già in mattinata, gli osservatori della Commissione di monitoraggio di forniture del gas russo hanno cominciato il loro lavoro a Kiev. La situazione sembra sbloccarsi tanto che l'Unione europea fa sapere che "tutto è pronto per immediata ripresa".

Gazprom: "Possibile ripristino" Già da oggi è possibile il ripristino delle forniture russe all’Europa. Secondo l’amministratore delegato di gazprom, Alexei Miller, la ripresa del flusso del gas attraverso l’Ucraina sarà possibile se varrà siglata un’intesa che consenta agli osservatori indipendenti di monitorare i flussi stessi. "Contiamo di firmare il protocollo d’intesa oggi - dice miller - e in qual caso ripristimeremo immediatamente le forniture". Ieri, in tarda serata, il primo ministro ceco Mirek Topolanek e il suo omologo russo Vladimir Putin avevano raggiunto un accordo sull’invio di osservatori europei in Ucraina a partire da domani. Il primo ministro ceco ed il presidente russo hanno raggiunto un accordo sulle condizioni dell’invio di una commissione di osservatori in tutti i luoghi in cui ciò sarà necessario per controllare il flusso del gas. Tuttavia, il presidente del Cremlino Dmitri Medvedev si diceottimista anche sedice di "non fidarsi" dell'Ucraina.

Il monito di Bruxelles Fatto l’accordo, riprendano subito i flussi di gas, "senza ritardi". Adesso che c’è l’accordo sui dettagli della missione di monitoraggio, Bruxelles fa sapere che "è ora imperativo che ricomincino i flussi di gas verso l’Unione europea, senza ulteriori ritardi". Dopo l’ntesa raggiunta la scorsa notte a Bruxelles, si legge ancora, "la Commissione ha avuto ulteriori contatti la scorsa notte e stamani con la parte russa e quella ucraina. Il presidente dell’esecutivo Ue José Manuel Barroso ha parlato con il presidente ucraino Viktor Yushenko nella tarda notte di ieri e il commissario Ue all’Energia Andris Piebalgs ha avuto contatti con la controparte russa". Comunque, la Commissione europea fa sapere che ci vorranno almeno tre giorni per il ripristino effettivo delle forniture di gas all’Europa, non appena Mosca farà ripartire l’afflusso verso l’Ucraina.

Verso lo sblocco "Tutte le condizioni concordate tra l’Ue, la Russia e l’Ucraina sono soddisfatte", permettendo così "un’immediata ripresa delle forniture di gas dalla Russia destinate ai consumatori europei". La Commissione Ue conferma come "il team di osservatori Ue è arrivato oggi in Ucraina" e "ha cominciato a lavorare nella centrale Uktransgas a Kiev". "Il team di osservatori dell’Ue - si spiega nella nota di Bruxelles - sarà dunque in grado di verificare, su basi indipendenti, i dati sul transito del gas consegnato all’Ucraina e di compararli con i dati dei volumi di gas che raggiungeranno i clienti nell’Unione europea". La squadra di osservatori è composta da circa 20 persone, compresi esperti delle maggiori compagnie di gas europee. A guidare la missione è l’assistente del direttore generale della Direzione trasporti ed energia della Commissione Ue, Filip Cornelis.