Gas, verifiche sui contatori a spese di A2A

Dopo il caso delle bollette gonfiate chiesto il servizio gratuito per gli utenti: costerebbe 238 euro

Dopo il caso delle bollette del gas gonfiate - quasi 400mila -, anche sui costi che deve sostenere un milanese per farsi controllare i contatori da A2a il Comune vuole vederci chiaro. Anzi, il Pd presenterà una mozione per chiedere che le verifiche siano completamente gratuite per gli utenti, proposta che potrebbe trovare sponda in aula anche da buona parte del centrodestra (già a favore diversi consiglieri di Forza Italia). Se ne è parlato ieri nella Commissione congiunta Aziende a partecipazione comunale e Servizi al cittadino: all’ordine del giorno l’audizione dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori sul presunto malfunzionamento dei contatori del gas per cui Aem è finita al centro di un’inchiesta della procura. A sollevare la questione dei controlli è stato il consigliere del Pd Aldo Ugliano, che ha presentato la lettera che un cittadino ha ricevuto a febbraio dall’azienda. L’utente aveva il sospetto che il proprio impianto non funzionasse correttamente e la lettera spiegava l’iter da seguire. Se il controllo avesse rilevato un’effettivo malfunzionamento, l’uscita dell’operatore e la sostituzione del contatore sarebbero state a pieno carico di Aem, altrimenti avrebbe dovuto pagare all’azienda 40 euro più iva (48 in tutto). «Ma c’è una terza avvertenza - spiega Ugliano -: se l’addetto non riesce a effettuare il controllo in loco ed è costretto a portare il contatore in laboratorio, e poi riscontra che funzionava bene, la spesa di trasporto e verifica spetta all’utente e ammonta a 238 euro. É un sistema dissuasivo, finisce che chi ha dubbi lascia perdere. Dobbiamo tutelare i cittadini: A2a in futuro garantisca controlli gratuiti, con la mozione chiederemo al Comune, che è socio di riferimento, di intervenire».
Anche il consigliere di Fi, Alessandro Fede Pellone - in commissione anche in qualità di direttore della Casa del consumatore e accanto ai rappresentanti di Federconsumatori, Confonsumatori e Adoc - ammette che «a questi costi c’è chi ha timore di chiedere un controllo. E se il malfunzionamento avesse conseguenze gravi?». Sulla vicenda delle bollette gonfiate le associazioni dei consumatori hanno proposto di realizzare un protocollo di conciliazione, partner Comune e A2a, «per evitare le lungaggini dei tribunali - spiega Fede Pellone - e arrivare a risarcimenti molto più veloci, anche se magari un po’ minori del previsto. Il Comune farebbe da garante».