Gas, verso l’uso delle riserve strategiche

È partito l’uso del petrolio nelle centrali per la produzione di elettricità

da Milano

Entro pochi giorni l’Italia potrebbe fare ricorso alle riserve strategiche di gas, che sono pari a 1,5 miliardi di metri cubi: lo riferisce l’agenzia Ansa, secondo la quale se ne è parlato ieri al Comitato per l’emergenza gas, a cui hanno partecipato l'Autorità per l'energia e i vertici di Eni, Enel, Edison, Endesa, Terna e Snam Rete Gas. Per il momento, comunque, le forniture di gas dalla Russia sono tornate stabili, mentre le imprese elettriche hanno iniziato a utilizzare olio combustibile per la produzione di energia, con Enel che da sola risparmia circa 15 milioni di metri cubi al giorno. Ulteriori 10 milioni dovrebbero essere risparmiati dagli altri produttori.
Il comitato è servito per fare una verifica della situazione e «approfondire nuove misure eventualmente da adottare». Tra queste non si esclude appunto un possibile ricorso alle scorte strategiche e un tetto alle esportazioni di elettricità. Va ricordato che l’80% dell’export elettrico è coperto dai due operatori svizzeri, Atel ed Egl, con un 7% che sarebbe coperto da Enipower ed un 5% da Enel. Curiosamente l’export sarebbe elevato anche nelle ore notturne, che tradizionalmente sono di calma.
Tutto comunque dipende dall’andamento del tempo: questa dovrebbe essere una settimana relativamente poco fredda, ma entro febbraio i meteorologi prevedono ancora periodi gelidi: in quel caso potrebbero intervenire le scorte strategiche.