Gasba e Antonioli regalano la Vitoria all’Eurosamp

Ma il voto più alto va ai tifosi che hanno reso Marassi incandescente

Paola Balsomini

Dopo otto anni il sapore è un po' così. Il pareggio dell'andata fa venire un groppo allo stomaco ai giocatori blucerchiati che escono dal sottopassaggio, «Doria felicità», canta la Gradinata pensando che forse è già bello giocarsi questi 90 minuti da brivido. Poi i tifosi vedono l'eurogol di Gasbarroni, soffrono quando il pallone rimbalza sul palo, a pochi passi dal Sud. I minuti passano. Questa è l'Europa? No, questo è un assaggio d'Europa, perché la grande avventura è appena all'inizio.
Antonioli: voto 8. Il numero uno blucerchiato si fa vedere al 34' quando para un lento rasoterra di Pedro Oliveira. Partita tranquilla, poi inizia il superlavoro: al 43' ha appena il tempo di vedere finire sul palo il tiro su punizione di Nandinho, che riesce a deviare di quel soffio che basta. Ma il vero miracolo lo compie un minuto più tardi quando spedisce in corner un tiro di Heitor che si trova a pochi passi.
Zenoni: voto 6,5. Sta più in copertura del solito, nessun problema fino a quando il Vitoria non decide di svegliarsi. E allora fa fatica a coprire, come il resto della squadra. Più attento, invece, nella ripresa, quando inizia a dare una mano anche al centrocampo sovrapponendosi con Diana.
Castellini: voto 6. Lascia libero Heitor proprio in quei dieci minuti di sbandamento che la squadra blucerchiata ha alla fine del primo tempo. Un errore che sarebbe potuto costare caro. Nella seconda frazione si riprende senza esitazioni.
Pavan: voto 6,5. Stesso discorso di Castellini. Non va in chiusura sull'attaccante del Vitoria, ma rispetto al compagno di reparto ha la scusante di non essere nella zona di competenza.
Pisano: voto 6,5. Tra i difensori è quello che spinge maggiorente sulla fascia, ma ha la sfortuna di trovare sulla sua strada Tchomogo, l'unico dei portoghesi che fa un pressing all'italiana. Nel secondo tempo pecca un po' in precisione.
Diana: voto 6,5. Serve l'assist per il gol di Gasbarroni, pregevole l'idea. Ma soprattutto spinge molto sulla corsia di destra e anche quando la squadra va in affanno cerca di alzare il baricentro dell'azione. Prova anche il tiro da fuori ma senza grande fortuna. La stanchezza, con il passare dei minuti, si fa sentire.
Volpi: voto 6. Con Dalla Bona accanto e un centrocampo traballante del Vitoria la vita diventa più facile. Ma non è certamente in una delle sue giornate migliori.
Dalla Bona: voto 6,5. Tanta quantità e qualche colpo da regista da far invidia anche a capitan Volpi, poi si limita ad amministrare una zona non particolarmente calda. Autorevole.
Gasbarroni: voto 7. Viene preferito a Kutuzov per la corsia di sinistra e all'ottavo decide di incantare tutti con una perla da incastonare tra i gol d'autore. Superbo. (18' st. Kutuzov 6: ha un'eredità pesante ma non entra subito in partita; un grave errore quando la gara si avvia ormai verso la conclusione e quando servirebbe velocità e freschezza.)
Zauli: voto 6,5. È la qualità della Sampdoria. Nei primi minuti si fa vedere poco ma serve palloni con una precisione da contagocce. Alterna momenti di calcio da cineteca ad altri in cui rimane più nell'ombra. (35' st. Palombo: voto 6. La quantità che serviva).
Bonazzoli: voto 6. All'inizio incontra qualche difficoltà in più degli altri, anche perché il Vitoria nei primi minuti cerca soprattutto di limitare i danni, chiudendosi a riccio il difesa. Nella ripresa va in copertura e rimedia anche un cartellino giallo (10' st. Flachi: voto 6,5. Sveglia la Samp al 15' della ripresa ma si vede deviare il tiro in corner. L'idea c'era, il portiere, purtroppo, anche. Sfortunato).
Allenatore Novellino: voto 6,5. Salta come un grillo all'Eurogol di Gasbarroni dopo aver seguito con lo sguardo la «palombella» al volo che si infila nel sette. Poi sbraita, si arrabbia quando vede il calo di concentrazione. Indovina la mossa di Dalla Bona dal primo minuto e tra il primo e secondo tempo sa trovare le parole giuste. Poi si gode la sua Samp europea.
Arbitro Webb: voto 6,5. Sarà anche inglese, ma Webb fischia all'italiana, anche se spesso dimentica i cartellini gialli nel taschino.. Non sbaglia quasi nulla.
Tifosi: voto 8. Alla faccia del decreto Pisanu. Non riempiono lo stadio ma il calore è quello di una finale di Champion's. E aspettano il 4 ottobre con il fiato sospeso. Ci sarà il sorteggio, un'emozione dimenticata.