Gasbarra ad Adr: «Più investimenti sull’aeroporto Leonardo da Vinci»

Un monito alla società aeroporti di Roma perché investa sull’aeroporto di Fiumicino è arrivato ieri dal presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, che ha inviato una lettera aperta al presidente della società di gestione degli scali romani, Fabrizio Palenzona: «Tra poche settimane - scrive Gasbarra - l’aeroporto Leonardo Da Vinci accoglierà l’arrivo di nuove rotte internazionali di Alitalia. (...) Le nuove tratte andranno ad arricchire Fiumicino che, nonostante i tagli e le crisi di Alitalia è riuscito a crescere superando la soglia dei 30 milioni di passeggeri l’anno». «Ora - prosegue Gasbarra - si volta pagina ed è indispensabile l’impegno di tutti, enti locali compresi, ma in particolare di Aeroporti di Roma. Le nuove rotte daranno al Leonardo Da Vinci una dimensione definitivamente intercontinentale ed un ruolo ancor più determinante per Roma e per il Paese, e maggiori opportunità occupazionali». E quindi «Adr è chiamata quindi a una grande responsabilità: garantire investimenti adeguati e un piano di sviluppo che colga il nuovo corso di Alitalia» anche per «non ripetere più i gravissimi disservizi dell’estate 2007». Gasbarra si riferisce al caos-bagagli. Non si è fatta attendere la risposta di Palenzona, che concorda con Gasbarra sulla necessità di investimenti ma ricorda i vari interventi già fatti o in corso per un totale di «sette cantieri nel solo 2008». Interventi riguardanti il terminal 5, il nuovo molo C, il secondo Bhs, l’impianto di cogenerazione, la torre uffici, la pista 1». Palenzona invita «l’opinione pubblica e i nsotri interlocutori amministrativi e politici a monitorarci con frequenza e assiduità». Anche Palenzona ha però il suo monito da inviare per le infrastrutture esterne all’aeroporto: «È evidente - scrive il presidente Adr - che i benefici derivanti dal disporre di un grande aeroporto, riferimento di un vasto mercato in costante crescita e volano di buona occupazione sarebbero vanificati se non si consentisse ai cittadini in arrivo e in partenza di accedere alle aerostazioni con la massima agibilità e comodità». E su questo tema, rileva il presidente di Adr, «sappiamo che la politica e le istituzioni locali sapranno e vorranno intervenire in maniera tempestiva e decisa». Una consapevolezza che assomiglia maledettamente a un invito.