Gasbarra si dimetterà il 13 Nicola Zingaretti il favorito per la successione

Aspetterà l’ultimo giorno possibile per dimettersi dal suo incarico il presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra che, secondo quanto stabilito dalla legge, volendo candidarsi per un incarico in Parlamento deve lasciare il posto al massimo entro sette giorni dallo scioglimento delle Camere. Da quanto si apprende dallo staff di Palazzo Valentini le dimissioni avverranno dopo la conclusione di alcuni lavori in corso in consiglio provinciale e dopo le ultime riunioni della giunta. «Di sicuro c’è che non mi ricandido per una scelta ormai coerente rispetto a un servizio assicurato ai miei cittadini in tanti anni - dichiara Gasbarra-. Quanto a chi sarà il candidato alla mia successione, la coalizione deciderà. È ovvio che Nicola Zingaretti è una persona che stimo capace, straordinaria. Fa parte di questa classe dirigente che il Pd mette a disposizione della coalizione». Sulla sua esperienza in Provincia, ha detto di essere «onorato di aver servito i cittadini» e grato loro del «consenso che mi hanno dato. Credo di aver svolto il mio lavoro con passione, di aver portato tutto il mio contributo e quindi chiudo questo ciclo di lavoro per questo magnifico territorio». «La scelta di Enrico Gasbarra di non ricandidarsi alla carica di presidente della Provincia di Roma apre una fase del tutto nuova nella vita del centrosinistra - afferma Zingaretti-. Ringrazio Enrico per il lavoro straordinario di questi anni, sono certo che rimarrà una delle figure politiche di primo piano della squadra del Pd. Ora, la parola sulla Provincia deve passare alla coalizione per individuare insieme la candidatura più competitiva e unitaria, che garantisca altri 5 anni di buon governo e innovazione». «Nessuna decisione è stata presa. A Roma e nel Lazio siamo una coalizione ricca e plurale - aggiunge - sono convinto che sapremo anche questa volta mettere in campo una squadra vincente per la città e la sua provincia. Per questo, penso sia utile, già da oggi, mettersi a lavoro».