Gaslini in Cascina Grande La «sette giorni» di Napoli

Franco Fayenz

Si può proporre del buon jazz anche dedicando l’intera programmazione di una settimana alla città di Napoli per mezzo di una folta schiera di musicisti napoletani. D’altra parte, nel passato alcuni critici avevano cercato di istituire un parallelo fra Napoli e New Orleans, entrambe produttrici di ottima musica, che non era sembrato azzardato. Si presenta per primo al Blue Note, soltanto questa sera alle 21 e alle 23.30 (stesso orario anche nelle sere successive) il chitarrista napoletano Antonio Onorato con Joe Amoruso al pianoforte e alle tastiere, Diego Imparato al contrabbasso e Mario De Paola alla batteria. Domani è previsto il ritorno dell’orchestra Blue Napoli animata da Rossano Sportiello, pianoforte e arrangiamenti; Giorgio Rosciglione al contrabbasso, Gegè Munari alla batteria, Sandro Gibellini alla chitarra, Daniele Scannapieco al sax tenore e soprano, Fabrizio Bosso alla tromba con l’attore Alberto Rossetti e la voce di Gerry Gennarelli. Giovedì suona il flautista Marco Zurzolo, mentre le serate di venerdì e sabato sono riservate al chitarrista Enzo Gragnaniello.
La Salumeria della Musica (via Pasinetti 2, ore 22.30) dedica al jazz le sere di mercoledì e giovedì. Sono di scena rispettivamente il trio del pianista Piero Bassini e il quartetto del pianista Paolo Brioschi. Presso il Centro Culturale Cascina Grande di Rozzano, in via Togliatti, prosegue venerdì il Settembre in Jazz 2005 con il duo di Giorgio Gaslini al pianoforte e Giovanni Falzone alla tromba. Sabato alle 17.30, alla Società Umanitaria, ha luogo l’anteprima della dodicesima stagione dell’Atelier Musicale. Si presenta una composizione del pianista Stefano Battaglia, "Pasolini in musica, il suono di una cosa". Battaglia è in trio con Aya Shimura al violoncello e Roberto Zani alla batteria.