Il Gaslini chiede il cinque per mille

Fabrizio Graffione

Aiutare i bambini e sostenere la ricerca, donando il 5 per mille dell'Irpef all'Istituto Gaslini: lo ricorda, a margine della presentazione del piano di sviluppo dell'ospedale, il commissario straordinario Vincenzo Lorenzelli. «Siamo il più grande ospedale italiano dedicato completamente ai bambini e apprezzato in tutto il mondo per l'altissimo livello di cura che garantiamo a tutti i nostri piccoli ospiti - dichiara fra l’altro Lorenzelli -. Ma non ci fermiamo mai, perché alla nostra porta bussano tanti bimbi colpiti da malattie terribili, alcune rarissime e spesso sconosciute. La capacità di fare una ricerca pediatrica d'eccellenza permette al Gaslini di essere all'avanguardia in moltissimi settori e di arrivare a curare patologie sempre più complesse. Con la dichiarazione dei redditi di quest'anno - aggiunge - è possibile destinare una parte dei propri contributi fiscali ad alcuni enti che, come noi, si occupano di ricerca, attraverso la destinazione che ognuno potrà fare del 5 per mille. Ogni bambino ha diritto alla migliore cura esistente. E se la terapia giusta per lui non esiste, allora bisogna trovarne una nuova». Poi Lorenzelli si dedica a spiegare il piano di sviluppo 2006-2011 che prevede in particolare cento posti letto in meno, cento lavoratori in meno, qualche primario in meno, ma potenziamenti della diagnostica, della ricerca e dei ricoveri in day hospital con un nuovo edificio da 5300 metri quadrati adiacente all'abbazia di San Gerolamo, e 250 parcheggi. In sintesi: razionalizzazione degli spazi, creazione di servizi per le famiglie, nuove strutture per lo studio, un occhio di riguardo all'umanizzazione delle cure. La stima complessiva per attuare il piano è di 46400mila euro. La sintesi degli obiettivi prevede la riorganizzazione dei settori di degenza e di ambulatorio, con realizzazione di ambienti a elevato standard di comfort alberghiero e realizzazione del nuovo poliambulatorio, l'accentramento in un'unica struttura delle attività chirurgiche, direttamente collegata e funzionale alle degenze, ristrutturazione e potenziamento dei servizi di diagnostica per immagini. Poi c'è la realizzazione del nuovo polo di ricerca, di quello riabilitativo e la riorganizzazione dei servizi generali e di supporto, con riferimento a servizi per le famiglie, con la realizzazione di un secondo polo amministrativo e tecnico, la creazione del nido e del baby parking. Inoltre si prevede il decentramento del servizio anatomopatologico, la programmazione e l'utilizzo dell'abbazia di San Gerolamo e della badia Benedettina, la realizzazione di un nuovo polo formativo nella villa Quartara di Quarto Castagna. «Il progetto si basa su un ripensamento dell'ospedale e delle sue attività, non sarà un programma di trasformazioni e ristrutturazioni edilizie - spiega Lorenzelli - vogliamo realizzare un modello di assistenza adeguato ai nuovi bisogni dell'utenza. Non sarà necessario costruire grandi volumetrie sprecando tempo e denaro, ma al contrario, in gran parte, sarà sufficiente razionalizzare gli spazi esistenti. Una moderna azienda deve offrire nido, baby parking, spazi di socializzazione, facilità d'accesso veicolare, aree verdi e servizi».
Sui finanziamenti necessari il vertice del Gaslini conta di reperirli per un terzo dai benefattori, dalla fondazione Gaslini ai lasciti dei privati, un terzo dal pubblico, cioè ministero della Salute e Regione Liguria, un terzo grazie ai crediti ordinari considerato che il piano è di investimento. Il primo passo per realizzare gli obiettivi è la costruzione del nuovo edificio e il completamento del parcheggio interrato sulla piana di San Gerolamo. A fine lavori sui tre livelli l'ospedale disporrà di 780 posti auto totali. L'area in superficie sarà sistemata a verde e sarà attrezzata, il parcheggio sarà dotato di collegamenti verticali diretti col nuovo edifici, dove verrà realizzato il nuovo polo ambulatoriale. Questa soluzione, secondo lo staff di Lorenzelli, risolverà uno dei punti critici dell'istituto, dovuto all'infelice collocazione del poliambulatorio, decongestionando il traffico circostante. Il nuovo polo ambulatoriale offrirà spazi e strutture adeguate e più accessibili ad una domanda in crescita, con recupero di una maggiore efficienza. L'asilo nido, infine, costituirà una grande agevolazione per le famiglie dei 1870 dipendenti e al tempo stesso consentirà una migliore razionalizzazione del personale.