Gaslini, improvvisazioni per due

Il pianista jazz torna in città con Ritual in prima assoluta

Giorgio Gaslini come compositore, pianista e direttore d'orchestra ha dato molto alla sua città natale (che è Milano, per chi addirittura non lo sapesse) ma non sempre è stato ricambiato come merita. Quest'anno, peraltro, ha avuto luogo il suo concerto a fine febbraio al Teatro Dal Verme nel quale Gaslini ha ripreso ex novo la bella musica che aveva composto ed eseguito in quartetto nel 1961 per il film «La Notte» di Michelangelo Antonioni. Nella stessa occasione ha presentato in prima assoluta la sua Fonte Funda Suite: tutto è stato registrato dal vivo ed è disponibile in un cd della Soul Note. Adesso Gaslini torna in scena per il Festival MiTo, oggi(ore 22) al Teatro Manzoni, e ancora una volta, leggendo il programma, ci si può attendere un concerto innovativo e di grande importanza. Anche per questa occasione, subito in apertura, c'è una prima assoluta: è Ritual, una partitura che Gaslini ha scritto per due pianoforti. L'interpretazione è affidata a Paola Biondi e a Debora Brunialti. L'opera, in sette movimenti consequenziali, è ispirata alla scoperta dei resti di quella che è considerata la prima donna della storia umana, avvenuta nel 1974 in Etiopia per merito di alcuni paleontologi dell'Università di Chicago. Segue un interludio di improvvisazioni al pianoforte solo di Gaslini: chi abbia già assistito ad altre sue imprese analoghe, sa bene che può aspettarsi una sequenza di musica raffinata e una sorta di breve autobiografia sonora in diretta. Il protagonista annuncia che tre temi suoi del passato, quelli di Africa Libera, Cristalli e Round About Miles, forniranno i materiali della elaborazione estemporanea. La performance termina con una prima europea gasliniana per due pianoforti (ancora Biondi e Brunialti) e le percussioni di Maurizio Ben Omar, oltre a un video da concerto di Francesco Leprino. Il titolo è Peintres Au Café Sonnant.