Gasp, un sorriso da Julia Roberts

Quando si presenta in sala stampa, Gian Piero Gasperini sfodera un sorriso da fare invidia a Julia Roberts. Il tecnico prova a darsi un tono, ma si vede lontano un miglio che non sta più nella pelle dalla gioia. Il Genoa è in zona Champions… «Se domani nevica e il campionato si ferma, noi siamo lì». Gasperini torna subito serio e invita alla calma: «Non sarà facile ripetere questi punti nel girone di ritorno, ma questo è un gruppo destinato a crescere ora che si sono inseriti quei giocatori che all'inizio della stagione sembravano in difficoltà». Tre a zero uguale partita perfetta? «No, anche se a sprazzi abbiamo fatto cose ottime e il secondo gol è stato molto bello. Purtroppo a volte abbiamo dei cali di concentrazione che possono essere pericolosi e forse sono frutto del troppo entusiasmo». Il tecnico spende parole di elogio per Jankovic («aver recuperato uno come lui è molto importante») e per Olivera che ha giocato nonostante una fastidiosa tendinite. E presto tornerà Milito: «Diego è lì che scalpita - dice Gasp - contro Inter e Lecce non ci sarà ma il suo ritorno è vicino, i suoi progressi sono notevoli».
Ora sotto con l'Inter che il tecnico avrebbe preferito incontrare in un altro periodo. Bosko Jankovic è il ritratto della felicità: «Questa partita per me è un sogno, dedico il gol ai tifosi, nel 2009 vedrete il vero Jankovic». Enrico Preziosi fa il pompiere: «Anche senza Milito abbiamo dimostrato di essere completi in ogni reparto. Il quarto posto? Non cambia i nostri programmi. Mai avuto dubbi sul fatto che Jankovic fosse un grande giocatore». Walter Novellino fa i complimenti al Genoa e tira le orecchie alla sua squadra: «Se vogliamo salvarci non possiamo prendere gol su palle inattive». L'ultima battuta è per i tifosi rossoblù: «Prima o poi si dimenticheranno di Ravenna, il tempo è galantuomo».