Gasparin saluta da galantuomo Ranocchia-Inter: vertice a Milano

Sergio Gasparin ha dato addio alla Sampdoria perchè non ha avuto la «necessaria autonomia» nelle scelte, nonostante avesse firmato un contratto di tre anni come «responsabile unico di tutta la gestione tecnico e amministrativo della società». L'ormai ex direttore generale blucerchiato – con toni pacati e grande eleganza – ieri ha spiegato i motivi del clamoroso divorzio, ad appena sette mesi dal suo arrivo a Genova. «Visioni strategiche differenti, giusto dividere le nostre strade» ha fatto capire a chiare lettere Gasparin, che ha sottolineato anche l'impossibilità di un reale intervento sul mercato estero, nonostante la presenza di Renato Favero come referente soprattutto per le operazioni sudamericane. Tra sorrisi e strette di mano, Gasparin ha comunque voluto ringraziare lo stesso presidente Riccardo Garrone (oltre che società, tifosi, persino i giornalisti...) per l'esperienza genovese. Pur parlando di «troppi interlocutori» (il riferimento non solo alla proprietà ma anche al comitato strategico e alla Sampdoria Holding) senza «un direttore generale davvero unico referente». «Mi hanno anche rimproverato di fare le stesse cose di Marotta, negli ultimi mesi dell'anno scorso – ha proseguito Gasparin – ma secondo me Marotta è un ottimo manager».
La Samp, ha detto Garrone, non prenderà un nuovo d.g.: «Questo la dice lunga su come la si pensi diversamente...». E poi il caso Cassano: «Non ha inciso minimamente, con Antonio ho avuto un rapporto basato su rispetto e lealtà. Era possibile una mediazione? No, aveva colpito il cuore della società». Sul futuro di Ziegler, una schiarita: «L'accordo per il rinnovo del contratto, già in questo mese di dicembre, è molto vicino. Il giocatore ha espresso la volontà di restare alla Sampdoria». Il futuro? Gasparin non ha detto nulla, ma ufficiosamente si parla di un suo prossimo impegno come factotum del Bologna che verrà. Intanto la Lega Calcio ha fissato la data del recupero del derby: si giocherà mercoledì 26 gennaio alle 20,45, ma nel caso in cui una delle due squadre passi il turno in Coppa Italia (il 12 gennaio c'è Inter-Genoa, il 19 Sampdoria- Udinese), la stracittadina andrà in scena mercoledì 16 febbraio alle 18,30. Un derby all'ora dell'aperitivo per non contrastare la Champions League. E ieri sera giallo su Ranocchia all’Inter il dg rossoblù Stefano Capozucca e Tullio Tinti l’agente del giocatore sono stati per un’ora a colloquio con la dirigenza interista: «Ma era solo per gli auguri di Natale», hanno glissato. Sarà un bluff? In cambio si fanno i soliti nomi di Muntari, Mariga e Santon.